
CASTEL DEL GIUDICE – Amministratori, tecnici, associazioni e rappresentanti regionali riuniti oggi nel piccolo comune dell’Alto Molise per una giornata di confronto dedicata al futuro delle foreste e allo sviluppo delle aree interne.
“Foreste in comune: sindaci, associazioni e regioni a confronto, per una gestione forestale innovativa e condivisa” è il titolo dell’iniziativa organizzata da ETICAE – Stewardship in Action ed Etifor – Valuing Nature, nell’ambito del progetto europeo LIFE ClimatePositive, che ha trasformato Castel del Giudice in un laboratorio di idee e buone pratiche.
L’obiettivo della giornata è stato duplice: condividere modelli di gestione forestale già sperimentati con successo e avviare un dialogo concreto tra amministrazioni e realtà locali per costruire nuove collaborazioni. Un percorso che punta a rendere il patrimonio boschivo una leva di sviluppo economico, sociale e climatico.
A portare esempi virtuosi sono stati i partner del progetto: Regione Lombardia, ERSAF e il Comune di Luvinate, insieme all’ASFO Valli delle Sorgenti, che hanno illustrato come la gestione forestale aggregata possa ottimizzare l’uso dei finanziamenti pubblici, attrarre risorse private e aumentare la resilienza delle comunità.
Superando la formula del convegno tradizionale, i partecipanti sono stati coinvolti in un laboratorio partecipativo per individuare criticità e soluzioni replicabili nei propri territori.
La scelta del luogo non è casuale: Castel del Giudice è da anni un esempio nazionale di rigenerazione delle aree interne, grazie a progetti che spaziano dall’agricoltura sostenibile alla biodiversità, fino alla valorizzazione del paesaggio. Interventi finanziati dal Bando Borghi del PNRR e dal progetto LIFE ClimatePositive, che sostiene azioni di mitigazione climatica e valorizzazione dei servizi ecosistemici.
“Castel del Giudice continua a investire su un’idea di sviluppo che mette al centro la tutela del territorio e la valorizzazione delle sue risorse naturali” ha dichiarato il sindaco Lino Gentile. “Il bosco non è solo paesaggio, ma un’infrastruttura ecologica capace di generare servizi e nuove opportunità economiche. La sfida è trasformare la cura dell’ambiente in futuro, lavoro e coesione”.
Negli ultimi anni il Comune ha avviato interventi di recupero forestale che vanno oltre la semplice rigenerazione:
- impianti di abete bianco e frassino per lo stoccaggio del carbonio e la produzione di legname pregiato;
- coltivazioni di nocciolo micorrizato per frutta secca e tartufo;
- rinaturalizzazione di rimboschimenti abbandonati.
Azioni rese possibili grazie al progetto LIFE ClimatePositive, coordinato da Etifor e supportato da realtà come FSC Italia ed ETICAE.
“Abbiamo l’opportunità di riqualificare ecosistemi abbandonati e migliorare i servizi ecosistemici dei boschi” ha spiegato Caterina Palombo, responsabile gestione ambientale sostenibile di ETICAE. “Due aree marginali potranno diventare nuclei strategici per la mitigazione climatica e per nuove filiere locali”.
A sottolineare l’importanza di replicare queste esperienze è stato Pierluigi Paradiso, dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo del Molise: “Le aree interne sono fondamentali, soprattutto in una regione come il Molise. Cicli virtuosi come quello di Castel del Giudice possono essere riproposti in molti altri comuni, da Isernia a Campobasso”..
© RIPRODUZIONE RISERVATA













