
CAMPOBASSO – E’ durato circa tre ore il sopralluogo a Pietracatella svoltosi stamane nella casa della famiglia Di Vita e conclusosi intorno alle ore 13:00.
Gli investigatori della Polizia scientifica e Squadra mobile di Campobasso diretta dal capo Marco Graziano e poliziotti specializzati arrivati dalla Questura di Napoli unitamente ad un addetto consulente informatico, come disposto dal mandato della Procuratrice di Larino Elvira Anonelli, hanno prelevato cinque telefoni, un computer portatile e tablet, utilizzati dalle due donne decedute per un presumibile avvelenamento da ricina.
Quanto trovato nella casa del Di Vita sarà dato in consegna al laboratorio digitale della Procura per le attività di acquisizione della copia forense dei dati. Un procedimento che richiederà alcune settimane. Terminato il sopralluogo sono stati risistemati i sigilli come in origine.
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