
POZZILLI – Una ricerca dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli apre nuove prospettive nello studio dei tumori cerebrali più aggressivi.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Cancers, ha individuato nella proteina RNF182 un possibile ruolo nei meccanismi che regolano la proliferazione dei gliomi ad alto grado, in particolare del glioblastoma.
La proteina RNF182 appartiene al sistema ubiquitina-proteasoma, responsabile della degradazione selettiva delle proteine e del controllo di funzioni cellulari fondamentali come crescita, risposta agli stimoli e omeostasi. I ricercatori del Neuromed hanno osservato che RNF182 risulta più espressa nei tumori cerebrali ad alto grado, suggerendo un suo coinvolgimento nella capacità delle cellule tumorali di moltiplicarsi.
“I nostri risultati – spiega la dottoressa Antonella Arcella, responsabile dell’Unità di Neuropatologia del Neuromed – suggeriscono che RNF182 potrebbe favorire la proliferazione delle cellule neoplastiche. Un’osservazione che aiuta a chiarire alcuni aspetti biologici dei gliomi più maligni”.
Lo studio ha integrato analisi su grandi dataset internazionali, esami istologici su tessuti umani e sperimentazioni in laboratorio su linee cellulari di glioblastoma. Silenziando il gene RNF182, i ricercatori hanno registrato una riduzione della capacità proliferativa delle cellule tumorali, un risultato che apre la strada a possibili approcci terapeutici futuri basati sulla modulazione genica.
“Sebbene questi risultati – precisano le dottoresse Veronica Russo e Miriam Russo del team di Neuropatologia – non abbiano implicazioni cliniche immediate, rappresentano un passo avanti nella definizione di nuovi bersagli molecolari nello sviluppo del glioblastoma. Approfondire il funzionamento di questi meccanismi è fondamentale per delineare, nel lungo periodo, strategie terapeutiche più efficaci e mirate”.

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