
ISERNIA – Un confronto aperto e partecipato sui disturbi del comportamento alimentare ha animato l’aula magna dell’Istituto Magistrale “V. Cuoco” di Isernia.
L’iniziativa, promossa dall’Inner Wheel Club, ha messo al centro il tema del disagio giovanile e la necessità di costruire una rete educativa e terapeutica che coinvolga famiglie, scuola e professionisti della salute.
Secondo i dati illustrati, in Molise oltre 3.000 persone convivono con diagnosi di disturbi alimentari, con un incremento significativo nel periodo post-Covid. Un fenomeno che colpisce sempre più adolescenti e, in alcuni casi, bambini di appena 8-10 anni. Da qui l’urgenza di un’alleanza che sappia intercettare i segnali precoci di sofferenza.
La psichiatra Laura Dalla Ragione, docente al Campus Biomedico di Roma e direttrice della rete DCA della USL 1 Umbria, ha sottolineato la natura multifattoriale della malattia e l’importanza di riconoscere i “campanelli d’allarme” nei cambiamenti improvvisi di comportamento. La dirigente scolastica Maria Teresa Vitale ha ribadito il ruolo della scuola come presidio di ascolto e prevenzione.
Accanto a loro, contributi significativi sono arrivati dalla psicoterapeuta Mariangela Lepore (Centro NEFES Campobasso), dal nutrizionista Eleonora Santagapita e dallo psicologo Alex Paniccia (Centro Polaris Isernia). Lo psicologo Marco Scialanca ha posto l’accento sulla necessità di creare spazi di dialogo per i ragazzi, affinché il malessere non si trasformi in patologia.
L’incontro è stato arricchito da intermezzi musicali curati dalle pianiste Ylenia Volpe e Ylenia Sellecchia, che hanno accompagnato con sensibilità le riflessioni degli esperti. Ma i veri protagonisti sono stati gli studenti dell’ISIS “Cuoco-Manuppella”, coordinati dai docenti Greco e Cuccovia: con domande, lavori originali e grande partecipazione hanno dimostrato che il dialogo e la prevenzione sono strumenti concreti per “nutrire la fiducia” nelle nuove generazioni.
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