
CAMPOBASSO – Il fronte anti-tagli alle strutture ospedaliere, composto da sindaci e Regione, si prepara a una mobilitazione popolare e ad azioni giudiziarie-amministrative per scongiurare la cancellazione di presìdi sanitari ritenuti essenziali per garantire il diritto alla salute.
È quanto emerso dalla riunione che si è svolta oggi a Campobasso, alla presenza dei primi cittadini molisani, del presidente della Regione, dei vertici dell’Azienda sanitaria regionale e dell’assessore Iorio. I sindaci hanno annunciato il sostegno al ricorso al Tar contro il Piano Operativo Sanitario (POS) imposto dai Commissari, che sarà presentato nei prossimi giorni.
Tra i punti più contestati figurano la chiusura del punto nascita di Isernia – su cui sono scese in piazza mamme e famiglie – il taglio dell’emodinamica di Termoli, la riconversione dell’ospedale “Caracciolo” di Agnone e la riduzione delle Guardie mediche.
I sindaci si sono impegnati ad approvare delibere comunali a sostegno della battaglia della Regione e hanno preannunciato l’organizzazione di una manifestazione di protesta a Roma. Il presidente Roberti ha inoltre dichiarato che porterà il tema della sanità molisana all’attenzione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, chiedendo un confronto nazionale sulle criticità del sistema sanitario locale.
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