
ISERNIA – Le attività del Festival dell’Educazione Civica di Isernia hanno varcato le porte del Quirinale, approdando nelle sale dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica a Palazzo Sant’Andrea.
L’iniziativa, inserita nel ciclo di seminari La Pedagogia della Costituzione, ha celebrato gli ottant’anni della nascita della Repubblica, del primo voto alle donne e dell’elezione dell’Assemblea costituente.
In questo contesto solenne, il Festival promosso dalla Prefettura di Isernia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise e la Fondazione “Lello Lombardi” ETS, è stato presentato come progetto-pilota di eccellenza per la diffusione della cultura istituzionale.
I lavori, aperti dalla Soprintendente Marina Giannetto, hanno sollecitato una riflessione sull’Articolo 9 della Costituzione, inteso come cuore dell’identità nazionale. Dopo una prima edizione dedicata a solidarietà e inclusione, quest’anno il Festival ha posto al centro la tutela attiva del patrimonio culturale e del paesaggio. Attraverso filmati e testimonianze, il Prefetto Giuseppe Montella e Angela Lombardi hanno illustrato come il dialogo tra scuola e istituzioni possa trasformare la cittadinanza in esperienza concreta.
“Portare i giovani nel cuore delle Istituzioni significa trasformare la cittadinanza attiva in un’esperienza tangibile” – ha dichiarato il Prefetto Montella, ricordando le attività che hanno visto gli studenti confrontarsi con la Camera dei Deputati e con esercitazioni di protezione civile.
Alla giornata hanno preso parte il Presidente del Consiglio Regionale Quintino Pallante, il Presidente del Consiglio comunale di Isernia Sergio Sardelli e la Deputata Elisabetta Lancellotta, a testimonianza della coralità dell’impegno. Protagonisti della sessione pomeridiana sono stati gli studenti, con video-podcast e interviste multimediali arricchite dal contributo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia.
Un momento di particolare intensità è stato offerto dal tenore e chitarrista Federico Paciotti, testimonial del progetto, che ha invitato i giovani a coniugare successo personale e impegno civile. Le conclusioni di Flavia Piccoli Nardelli, Presidente dell’Associazione Italiana Istituti di Cultura, hanno suggellato la validità del modello isernino, volto a rendere il patrimonio costituzionale un bene comune e inalienabile.
L’incontro ha ribadito la missione dell’Archivio storico nel promuovere la conoscenza della storia repubblicana e nel favorire, attraverso iniziative come il Festival dell’Educazione Civica, una valorizzazione attiva dell’identità nazionale con il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
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