
CAMPOBASSO – Il nuovo organico ATA per l’anno scolastico 2026/2027 registra una riduzione di 18 posti rispetto allo scorso anno.
Nel dettaglio, i tagli riguardano 16 collaboratori scolastici, un assistente amministrativo e un guardarobiere, portando il contingente complessivo regionale a 1.201 unità.
La notizia, emersa nell’informativa dell’Ufficio scolastico regionale del 19 maggio, ha suscitato la netta contrarietà delle organizzazioni sindacali. La UIL Scuola denuncia l’ennesimo intervento lineare sugli organici, sottolineando come meno personale significhi meno sicurezza, più carichi di lavoro e minore qualità del servizio scolastico. La FLC CGIL, dal canto suo, parla di emergenza precariato e annuncia una campagna legale capillare per ottenere risarcimenti e imporre un piano straordinario di stabilizzazione.
Secondo le stime, il prossimo anno nelle scuole molisane si rischia di raggiungere la cifra record di circa 400 precari ATA, pari al 30% dell’organico. Ai 300 già in servizio si aggiungeranno infatti i 78 posti liberati dai pensionamenti, aggravando una situazione che i sindacati definiscono “inaccettabile”.
A rafforzare la vertenza è intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea, che il 13 maggio ha condannato l’Italia per l’abuso sistematico dei contratti a termine nel personale ATA, accertando la violazione della Direttiva 1999/70/CE.
UIL Scuola e FLC CGIL chiedono un impegno politico concreto: superare i vincoli che limitano le assunzioni al solo turn over, trasformare i posti in organico di fatto in organico di diritto e avviare un piano straordinario di stabilizzazione. “Non è tempo di politiche di contenimento ma di investimenti nella scuola, settore fondamentale della società”, ribadisce la UIL.
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