
CAMPOBASSO – Ancora un rinvio per l’udienza preliminare della maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Campobasso su traffico di rifiuti e corruzione, che coinvolge anche il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, insieme ad altri 43 indagati.
Dopo i rinvii del 22 gennaio e del 12 marzo scorsi, anche l’udienza prevista per il 21 maggio si è conclusa con un nulla di fatto. La causa è legata alla mancata notifica a una delle persone coinvolte, residente all’estero, che non è stata rintracciata.
L’inchiesta, denominata “Memory”, riguarda un ampio fascicolo di circa 60 mila pagine e ipotizza reati che spaziano dal traffico illecito di rifiuti all’usura e alle estorsioni. Per Roberti, invece, la contestazione è diversa: si tratta di corruzione nell’esercizio delle sue funzioni quando era sindaco di Termoli, presidente della Provincia e membro del Cosib. Secondo l’accusa, avrebbe agevolato l’azienda Energia Pulita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













