Isernia, la tenda al Veneziale non c’è più

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ISERNIA – Per 167 giorni la tenda posizionata davanti all’ospedale Veneziale di Isernia è stata il simbolo della mobilitazione in difesa della sanità pubblica.

Un presidio nato dall’iniziativa del sindaco Piero Castrataro, che ha scelto di dare voce al disagio dei cittadini e di denunciare il depotenziamento dei servizi sanitari sul territorio.

Ieri sera il primo cittadino ha deciso di smontare la tenda, chiudendo così una fase intensa di lotta e di partecipazione. Un gesto che segna la fine di un presidio fisico, ma non della battaglia per il diritto alla cura.

Il sindaco Castrataro ha diffuso una nota carica di emozione e significato: “Da questa sera, la tenda non c’è più. Non è un addio alla lotta, ma solo l’inizio di una nuova fase in cui porterò con me ogni singolo ricordo di questi 167 giorni faticosi ma intensi e pieni di nuove consapevolezze. La tenda è stata molto più di un presidio in difesa della sanità pubblica. È stata una luce accesa su un sistema sanitario al collasso, il grido disperato di Sindaco che non accetta passivamente di veder calpestato il diritto alla cura e alla vita dei propri cittadini. È stata un risveglio di coscienze e, come tale, una spina nel fianco di chi è chiamato a decidere e lo ha fatto, purtroppo, nel modo peggiore. La tenda ha concluso il suo corso, ma la battaglia è appena iniziata e la speranza di poter cambiare le cose, quella, non si smonta. Una speranza che ho visto scorrere viva in questi mesi: dipinta sui volti fieri delle tantissime persone che hanno condiviso con me il freddo e il sacrificio, stretta nelle mani di chi è venuto a darmi sostegno, impressa negli occhi delle migliaia di cittadini che, con grande dignità, hanno sfilato nel cuore di Isernia con un fiume di fiaccole accese. Quella speranza l’ho vista, soprattutto, nei disegni dei bambini che, in questo gesto, hanno intravisto un modo di preservare il loro futuro. In questo viaggio straordinario mi avete ricordato perché ho scelto di fare il Sindaco e mi avete stimolato a fare sempre di più. Mi avete anche insegnato che un domani diverso è possibile e che per cambiare davvero le cose serve l’aiuto di tutti. Da domani iniziamo a scrivere una nuova pagina dello stesso libro, quello che racconta la storia di un popolo che non si arrende e che difende, ad ogni costo, il suo diritto più grande, quello di essere dignitosamente curato. Spero di continuare a scriverla insieme a voi. Grazie a tutti. Mi avete regalato emozioni che non potrò mai dimenticare. Ma ora, più di prima, dimostriamo di essere uniti e andiamo avanti, insieme, sempre. La tenda va via, ma la tenda resta!”

La rimozione della tenda non rappresenta la fine della mobilitazione, ma l’avvio di una nuova fase di impegno civico e istituzionale. Il sindaco ha ribadito la volontà di proseguire la battaglia per garantire ai cittadini di Isernia e del Molise il diritto a una sanità dignitosa e accessibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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