
POZZILLI – Ci sono imprese che si misurano in chilometri e altre che si misurano in coraggio. Quella compiuta da Alessandro Peri appartiene a entrambe le categorie.
A 52 anni, dipendente ASREM, marito e padre di due figli, atleta della categoria Master, ha portato a termine una delle traversate più affascinanti e impegnative del nuoto in acque libere: la Ponza–San Felice Circeo, ben 36 chilometri di mare aperto percorsi in 9 ore e 40 minuti.
Bracciata dopo bracciata, Peri ha affrontato correnti, onde e vento, sostenuto soltanto dalla propria determinazione e dalla passione per il nuoto. Non è un atleta professionista, ma un uomo che ogni giorno concilia lavoro, famiglia e allenamenti. La sua impresa dimostra come disciplina e passione possano trasformare un sogno apparentemente impossibile in realtà.
Con questa traversata, Alessandro Peri completa un percorso straordinario: dopo lo Stretto di Messina e la Traversata di Ulisse a Gaeta, la Ponza–Circeo rappresenta il terzo tassello di un vero e proprio “Triplete del Mare”. Un cammino sportivo e personale che lo consacra ambasciatore del nuoto in acque libere, capace di promuovere valori autentici come sacrificio, resilienza, rispetto per il mare e umiltà.
Il momento più emozionante è arrivato in serata, quando la costa di San Felice Circeo è apparsa all’orizzonte. Le ultime bracciate sono state accompagnate dalla consapevolezza di essere a un passo dal traguardo. All’arrivo, gli applausi dei presenti hanno salutato un uomo che aveva appena compiuto qualcosa di straordinario. La premiazione con coppa e medaglia ha suggellato ufficialmente l’impresa, ma soprattutto un percorso fatto di sacrifici e passione.
Visibilmente commosso, Alessandro Peri ha voluto dedicare la traversata alla memoria della sua cara nonna, scomparsa da poco, e alla sua famiglia. Un gesto semplice ma profondamente umano, che racchiude il senso più vero di questa impresa.
A 52 anni, dopo tre grandi traversate, Peri dimostra che i miti non appartengono soltanto ai racconti dell’antichità. A volte indossano una cuffia, occhialini da nuoto, entrano in mare all’alba e arrivano a riva al tramonto. E portano il nome di Alessandro Peri.
E ancora una volta, Pozzilli c’è: il Molise esiste.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













