Molise al centro del Rapporto italiadecide: cultura e territori per lo sviluppo delle aree interne

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CAMPOBASSO – Due giornate di confronto e progettazione condivisa hanno accompagnato in Molise la presentazione del Rapporto italiadecide 2025, intitolato “La cultura e i territori. Valori, modelli e strumenti per lo sviluppo delle aree interne”.

Gli incontri, svoltisi il 15 e 16 giugno tra Castel del Giudice e l’Università del Molise, hanno visto la partecipazione di istituzioni, amministrazioni locali e mondo accademico, moderati dalla professoressa Letizia Bindi.

La presidente dell’associazione, Anna Finocchiaro, e la direttrice scientifica Daniela Viglione hanno sottolineato come l’Italia sia un Paese policentrico, dove le aree interne non devono essere percepite come periferie marginali, ma come laboratori strategici di innovazione. Il Rapporto propone tre pilastri metodologici: collaborazione pubblico-privata, innovazioni incrementali e continue, monitoraggio costante dei risultati. In questo quadro, la cultura diventa leva politica unificante e investimento comunitario a lungo termine, capace di connettere welfare, sanità, scuola ed economia locale.

A Castel del Giudice, il sindaco Lino Gentile e l’ingegnere Rosita Levrieri hanno illustrato i risultati di un triennio di progettazione territoriale multidisciplinare: riqualificazione infrastrutturale ed energetica, attivazione di servizi culturali e formativi, sostegno alle imprese locali in sinergia con il Progetto Appennino di Fondazione Garrone, incremento dell’attrattività turistica e culturale.

La seconda sessione, ospitata nella Sala “E. Fermi” della Biblioteca di Ateneo a Campobasso, ha approfondito il ruolo dell’Università del Molise nella Terza Missione, con gli interventi del Rettore Giuseppe Peter Vanoli, dei professori Angelo Belliggiano (Centro BioCult) e Luisa Corazza (Centro ArIA). È stato evidenziato l’impegno dell’Ateneo nell’applicare la ricerca direttamente sui territori di frontiera, generando vantaggi competitivi duraturi.

Tra le esperienze presentate: le politiche agricole e culturali illustrate da Sandra Scarlatelli della Regione Molise; l’impresa culturale JustMò di Campobasso con i progetti di ecomusei e musei virtuali; la visione della sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto, che ha valorizzato il festival “Costruiamo Paesaggio” e il progetto “I suoni del Molise” come strumenti di democrazia culturale e relazionale.

In sintesi, il Rapporto e le giornate di confronto hanno delineato un approccio moderno al rilancio delle aree interne, mettendo al centro l’espressione culturale delle comunità locali e la costruzione di percorsi condivisi e sostenibili per il futuro del Molise e dell’Italia.

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