
CAMPOBASSO – La Banca d’Italia ha presentato il rapporto annuale “L’economia del Molise”, che analizza l’andamento del 2025 e i primi mesi del 2026. Il quadro che emerge è quello di una regione sostanzialmente stazionaria, con un calo dello 0,1% dell’attività economica, a fronte di una crescita dello 0,7% nel Mezzogiorno e dello 0,5% a livello nazionale.
La domanda interna è rimasta debole, frenata da consumi contenuti e dalla stagnazione degli investimenti produttivi. A sostenere l’economia sono stati soprattutto gli investimenti pubblici, alimentati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Le esportazioni, invece, hanno segnato una battuta d’arresto dopo la crescita del biennio precedente.
Il comparto industriale ha sofferto in particolare nel settore automobilistico, dove la produzione è calata. Alcuni segnali positivi sono arrivati dalle imprese locali, con una stabilizzazione degli investimenti e un recupero del fatturato. Le costruzioni hanno beneficiato delle opere pubbliche, mentre i servizi privati hanno mostrato debolezza: il commercio ha risentito della scarsa crescita dei consumi e il turismo ha registrato un calo di arrivi e presenze.
La crescita occupazionale si è arrestata e si è accentuato il calo delle forze di lavoro. Le retribuzioni nominali sono aumentate, ma il loro valore reale resta inferiore rispetto alla media nazionale. La spesa per consumi è cresciuta solo debolmente, mentre il mercato immobiliare ha visto un incremento delle compravendite. Le famiglie hanno continuato ad accrescere le proprie disponibilità liquide e gli investimenti finanziari.
Il credito bancario al settore privato si è stabilizzato, con una ripresa dei prestiti alle famiglie e un calo più contenuto per le imprese. La qualità del credito ha mostrato segnali di peggioramento, soprattutto nel settore produttivo. Sul fronte della finanza pubblica, la spesa degli enti territoriali è cresciuta, trainata dagli investimenti comunali e dalla digitalizzazione dei servizi. Il disavanzo regionale, pur in miglioramento, resta elevato in termini pro capite.
Il rapporto evidenzia i rischi legati al rialzo dei costi energetici, aggravati dal conflitto in Medio Oriente, ma sottolinea anche le opportunità offerte dal potenziamento delle energie rinnovabili. La sfida per il Molise sarà trasformare gli investimenti pubblici e le risorse del PNRR in crescita stabile, rafforzando occupazione, produttività e competitività.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













