
ISERNIA – La Polizia di Stato ha eseguito ieri la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un uomo di 63 anni, isernino, ritenuto responsabile di omicidio volontario. L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Isernia, su richiesta della Procura della Repubblica.
I fatti risalgono al 5 luglio 2024, quando, comunica la Procura, “gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti intervennero presso l’abitazione di Costanzo Amoruso, trovato senza vita con il corpo immerso in una copiosa pozza di sangue. La porta d’ingresso risultava scardinata e poggiata alla parete interna”.
Secondo il quadro indiziario, “l’arrestato avrebbe avuto una discussione con la vittima per futili motivi, degenerata in uno scontro fisico. L’Amoruso, in forte stato di ebrezza, dopo la colluttazione, nonostante la ferita sanguinante, si addormentava sul proprio letto ove decedeva a causa dell’emorragia protrattasi per tutta la notte”, si legge nel comunicato della Procura.
Determinanti, ai fini investigativi, “sono stati il rinvenimento di tracce ematiche riconducibili alla vittima su una ciabatta dell’indagato e una conversazione registrata da un operatore della Squadra Mobile, nella quale l’uomo dichiarava di aver bevuto molto la sera prima e di non ricordare con esattezza cosa fosse avvenuto, manifestando al contempo il timore di essere il responsabile dell’omicidio”.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Squadra Mobile, hanno coinvolto escussioni di testimoni, accertamenti tecnici del Gabinetto di Polizia Scientifica di Napoli e attività di sopralluogo.
L’indagato è stato associato alla casa circondariale di Isernia. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’uomo potrà far valere le proprie ragioni difensive innanzi all’Autorità Giudiziaria, come previsto dal Codice di Procedura Penale.
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