
CAMPOBASSO – Con l’ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti ha disposto il divieto di lavoro all’aperto nelle ore centrali della giornata, quando il rischio da esposizione al caldo raggiunge livelli elevati.
La misura riguarda i settori agricolo e florovivaistico, oltre ai cantieri edili e affini, e sarà in vigore fino al 15 settembre 2026.
Il provvedimento stabilisce che, nei giorni in cui la mappa nazionale del progetto Worklimate (INAIL-CNR) segnala un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, sarà vietato operare tra le 12:30 e le 16:00. L’obiettivo è ridurre i rischi di stress termico e colpi di calore, che possono avere conseguenze anche gravi sulla salute.
Sono previste eccezioni per interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità, purché vengano adottate misure organizzative che riducano il rischio a livelli accettabili, come previsto dal decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Restano inoltre validi eventuali accordi aziendali e sindacali già sottoscritti, se migliorativi rispetto all’ordinanza.
La mancata osservanza delle disposizioni comporterà le sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice penale. L’ordinanza è stata trasmessa ai Prefetti di Campobasso e Isernia, all’ANCI Molise, all’ASReM e alle organizzazioni sindacali e datoriali, per garantirne la massima diffusione sul territorio.
Un provvedimento che si inserisce nel quadro delle misure nazionali di prevenzione contro gli effetti delle ondate di calore, e che mira a tutelare i lavoratori impegnati in attività all’aperto durante i mesi estivi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













