
CAMPOBASSO – Il Corecom Molise, guidato dal presidente Vincenzo Cimino, accende i riflettori sui pericoli legati ai deepfake, una delle minacce più insidiose della rete.
Queste tecniche di manipolazione digitale possono attribuire a una persona parole, azioni o comportamenti mai avvenuti, compromettendo reputazione, privacy e dignità.
Tra le varianti più gravi figurano i deepnude, capaci di generare immagini o video falsi a contenuto sessuale. Un fenomeno che alimenta pornografia, revenge porn e pedopornografia, ma che si estende anche al cyberbullismo, alla diffusione di fake news e persino a truffe informatiche come phishing e spoofing.
Le grandi aziende digitali e le autorità stanno sviluppando strumenti per individuare e limitare la diffusione dei deepfake. Tuttavia, la difesa più efficace resta la prudenza:
- evitare di condividere troppe immagini personali online,
- imparare a riconoscere segnali di manipolazione,
- non diffondere contenuti sospetti,
- segnalare abusi alle piattaforme o alle autorità competenti.
Sul tema è intervenuto anche il Garante della Privacy, che ha ribadito la possibilità “di interdire dall’Italia l’accesso a piattaforme basate su intelligenza artificiale, come Grok, ChatGPT e Clothoff, per bloccare tempestivamente la viralità delle condivisioni e la diffusione incontrollata di materiali dannosi.”
Il Corecom Molise invita cittadini e istituzioni a una maggiore consapevolezza, ricordando che la lotta ai deepfake è una sfida cruciale per la tutela della dignità e della sicurezza digitale.
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