Pubblici esercizi tra Campobasso e Isernia: ristorazione in crescita, bar e take away in crisi

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CAMPOBASSO – La mappa dei pubblici esercizi molisani cambia volto. L’indagine territoriale di FIPE Confcommercio Molise sulla demografia d’impresa 2015-2025 fotografa una metamorfosi profonda: cresce la ristorazione con servizio, mentre bar e attività da asporto arretrano sensibilmente, in controtendenza rispetto al panorama nazionale.

A Campobasso le attività strutturate passano da 90 a 112 (+24,1%), con un balzo del +38,6% nel centro storico e un +17,5% nelle aree periferiche. A Isernia il comparto registra un progresso del +17,9% (da 37 a 44 imprese), con il cuore antico della città che segna un +34,0% grazie alla nascita di cinque nuove realtà. Un segnale chiaro: i consumatori molisani premiano l’esperienza al tavolo, l’accoglienza e la qualità del servizio.

Il quadro è più critico per i bar. Campobasso perde 28 esercizi (-23,6%), con cali diffusi sia nel centro storico (-18,7%) sia nei quartieri periferici (-27,6%). Isernia mostra una maggiore tenuta (+1,8%), ma registra comunque una flessione del -4,3% nel centro storico, confermando le difficoltà del comparto nei nuclei storici.

Sorprende il crollo delle attività da asporto, in netta controtendenza rispetto alle grandi città italiane. A Campobasso il calo è del -33,2% (da 42 a 28 locali), mentre a Isernia il centro storico dimezza le attività (-51,3%), trascinando al ribasso il dato complessivo (-23,6%). In forte sofferenza anche gelaterie e pasticcerie: -27,8% a Campobasso e -50,0% a Isernia.

«La crescita della ristorazione con servizio dimostra che i nostri imprenditori continuano a scommettere sulla qualità, sull’accoglienza e sul valore della prossimità – commenta il presidente FIPE Molise Carlo Durante – Tuttavia, questo sforzo avviene in un contesto regionale difficilissimo: il Molise perde abitanti ogni anno, un’emorragia costante che riduce progressivamente la base dei consumatori e penalizza gli esercizi di vicinato. A questa crisi demografica si aggiunge l’avanzata della grande distribuzione organizzata, che svuota progressivamente il cuore delle nostre città».

FIPE Molise chiede l’apertura immediata di un tavolo permanente su commercio e ristorazione, con una cabina di regia strategica per sostenere le attività di vicinato, rimodulare i costi di gestione locali e avviare un piano straordinario di valorizzazione turistica. «Salvare le imprese locali – conclude Durante – significa impedire la desertificazione dei nostri territori e difendere il futuro stesso del Molise».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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