Tecnologia e ricerca: il Responsible Research Hospital guarda al futuro della sanità

Responsible Research Hospital
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud

CAMPOBASSO – Tecnologia d’avanguardia, professionisti altamente qualificati e una moderna organizzazione sanitaria: sono i tre pilastri su cui si fonda il progetto di sviluppo del Responsible Research Hospital (RRH), presentato il oggi  a Campobasso.

L’obiettivo è chiaro: diventare punto di riferimento per l’oncologia e la salute della donna non solo in Molise, ma in tutto il Centro-Sud.

Ad aprire i lavori è stato il professor Francesco Cosentino, direttore del Dipartimento di Oncologia e ordinario di Ostetricia e Ginecologia all’Università del Molise. Cosentino ha illustrato il progetto Benessere Donna, che prevede un percorso unitario di cura per la salute femminile in tutte le fasi della vita, integrando ginecologia, senologia, oncologia, prevenzione e screening. Particolare attenzione sarà dedicata all’endometriosi e alla medicina della prevenzione, con l’obiettivo di intercettare precocemente le patologie e migliorare la qualità della vita delle pazienti.

Il RRH è oggi l’unico ospedale del Mezzogiorno dotato della piattaforma Da Vinci 5, tecnologia presente in soli quattro ospedali italiani. Il dottor Graziano Pernazza, direttore della U.O.C. di Oncologia Chirurgica Robotica Avanzata, ha sottolineato come la chirurgia robotica garantisca precisione, visione tridimensionale e maggiore sicurezza, aprendo nuove prospettive anche nella formazione grazie all’intelligenza artificiale. Sono già circa 150 gli interventi eseguiti con questa metodica, evitando a molti pazienti di dover lasciare il Molise per cure specialistiche.

Il professor Francesco Deodato ha presentato il nuovo sistema Mammotome per biopsie stereotassiche e la mammografia con mezzo di contrasto, tecnologia unica in Molise e alternativa alla risonanza magnetica in numerosi casi clinici. La senologa Eleonora Cucci ha illustrato i benefici per le pazienti, evidenziando come strumenti diagnostici più accurati consentano terapie personalizzate e più efficaci.

Il presidente del RRH, Stefano Petracca, ha ricordato gli investimenti realizzati negli ultimi anni, sottolineando la strategia basata su professionalità, tecnologie e nuovi modelli organizzativi. Il professor Francesco Schittulli, presidente nazionale della LILT, ha richiamato il valore della prevenzione e della comunicazione empatica nella medicina contemporanea.

A chiudere la conferenza è stato il rettore dell’Università del Molise, Giuseppe Peter Vanoli, che ha ribadito il valore della collaborazione tra Ateneo, RRH e sistema sanitario regionale: “Dobbiamo mettere a sistema competenze, esperienze e risorse, perché è questa la strada che genera valore per il territorio e pone al centro la salute della persona”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittermail

PUBBLICITA’ »

Colacem Sesto Campano
assicurazioni Siravo

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

PUBBLICITA’ »

Colacem Sesto Campano
assicurazioni Siravo

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

aziende in molise »

Agrifer Pozzilli
Edilnuova Pozzilli
Bar il Centrale Venafro
error: