ISERNIA – Gli uomini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Isernia hanno concluso un’articolata indagine volta alla prevenzione e repressione del commercio di prodotti recanti marchi contraffatti.
L’operazione come riporta un comunicato delle Fiamme Gialle ha portato alla denuncia di un imprenditore di nazionalità cinese alla Procura della Repubblica di Napoli Nord.
“Le investigazioni, avviate a seguito di sequestri effettuati nella provincia pentra, hanno consentito ai militari del Gruppo di Isernia di ricostruire la filiera di approvvigionamento e individuare due siti di stoccaggio e commercio nella provincia di Caserta – rileva il Comando delle Fiamme Gialle di Isernia – Nel novembre scorso, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state eseguite perquisizioni in esercizi commerciali all’ingrosso e al dettaglio di prodotti per la casa, elettronica, abbigliamento e cancelleria. All’interno dei locali sono stati rinvenuti e sequestrati 7.582 articoli contraffatti, recanti marchi e segni distintivi tutelati dalla normativa europea e nazionale. Durante le perquisizioni, i finanzieri hanno inoltre individuato e sequestrato oltre mezza tonnellata di materiale pirotecnico detenuto illegalmente e destinato alla vendita in occasione delle festività natalizie e di fine anno. La detenzione avveniva in violazione dell’art. 678 del codice penale.
Gli accertamenti tecnici e le ulteriori investigazioni hanno fornito un quadro indiziario utile a sostenere le ipotesi accusatorie nei confronti dell’imprenditore, ritenuto responsabile dei reati di contraffazione e commercio abusivo di materiale esplodente.”
L’operazione, condotta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, si inserisce nelle attività di contrasto ai reati contro la fede e la sicurezza pubblica.” La contraffazione, – sottolinea la Guardia di Finanza,- rappresenta un vero e proprio “moltiplicatore di illegalità”, alimentando lavoro sommerso, evasione fiscale, riciclaggio e mettendo a rischio la salute dei consumatori.
Si evidenzia che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.”
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