
CAMPOBASSO – Ora anche la Regione Molise ha deciso di aprire un’azione legale ad adiuvandum contro il Piano operativo sanitario 2026-2028 confermando la sua posizione critica contro i provvedimenti della struttura commissariale e quindi costituendosi, insieme ai Comuni di Agnone ed altri davanti al Tar Molise.
Una delibera adottata dalla Giunta regionale osserverebbe che l’istruttoria di specie non sarebbe stata rappresentata su un rapporto sociosanitario aderente a quanto esisterebbe in regione con il risultato di mettere a rischio i livelli essenziali di assistenza.
Ovviamente le osservazioni e le contestazioni sono quelle che ormai da settimane agitano l’opinione pubblica, le Amministrazioni locali, in primis il Comune d Agnone, e le Associazioni locali e che quindi riguardano l’emodinamica di Termoli, il punto nascita di Isernia, la riconversione dell’ospedale “Caracciolo” di Agnone, la revisione del sistema emergenza-urgenza sul territorio e un insieme di modifiche funzionali e strutturali che poco si adatterebbero agli sforzi che la stessa Regione sta mettendo in campo per il reperimento del personale e ai costi ormai in corso per un adeguamento del parco tecnologico ospedaliero ed assistenziale.
Sarà quindi l’avv. Carmine Iacovino dell’Avvocatura regionale a rappresentare la Regione davanti al Tar Molise.
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