Tra i dati più significativi emerge la condizione degli anziani: gli ultrasessantacinquenni rappresentano oggi il 15,4% delle persone accompagnate dalla rete Caritas, una quota quasi raddoppiata rispetto al 2015. Tra i cittadini italiani, la percentuale sale addirittura al 26,3%.
«Sono numeri che non possono lasciarci indifferenti – ha dichiarato Tecla Boccardo, Segretaria generale della UIL Pensionati Molise – perché raccontano una realtà che anche nel nostro territorio conosciamo bene: sempre più pensionate e pensionati vivono condizioni di fragilità dovute a redditi insufficienti, all’aumento dei bisogni di cura e assistenza e al rischio di isolamento sociale».
Il Rapporto sottolinea come le difficoltà economiche si intreccino con problemi sanitari, abitativi e relazionali, mentre solo una quota limitata delle persone in difficoltà viene presa in carico dai servizi pubblici territoriali.
«Non bastano interventi occasionali o misure emergenziali – ha aggiunto Boccardo – occorrono politiche strutturali che rafforzino il welfare territoriale, la sanità di prossimità, i servizi sociali e gli interventi per la non autosufficienza. È necessario garantire pensioni dignitose e costruire una rete di protezione capace di accompagnare le persone anziane e le loro famiglie nei momenti di maggiore fragilità».
La UIL Pensionati Molise considera il Rapporto Caritas un richiamo forte alle istituzioni nazionali e regionali: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle fragilità sociali impongono un cambio di passo nelle politiche pubbliche.
«La qualità di una società – ha concluso Boccardo – si misura anche dalla capacità di non lasciare sole le persone anziane. Combattere la povertà, la solitudine e la non autosufficienza significa difendere la dignità di migliaia di pensionate e pensionati e rafforzare la coesione delle nostre comunità».