CAMPOBASSO – Coldiretti Molise accoglie con favore la Sentenza n. 127 del 16 luglio 2026 della Corte Costituzionale, che sancisce la piena legittimità delle norme volte a limitare il consumo di suolo agricolo per impianti fotovoltaici a terra.
La Consulta ha chiarito che tali misure non violano i principi del diritto europeo né i valori della Costituzione, riconoscendo invece la tutela del suolo e della produzione agricola come beni fondamentali da salvaguardare.
«Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio, che sottrae ettari di terreni fertili alla produzione alimentare, rappresenta una vittoria per agricoltori e cittadini», ha dichiarato il presidente regionale di Coldiretti Molise Claudio Papa. «La transizione ecologica può e deve essere perseguita senza sacrificare nemmeno un metro quadro di suolo agricolo. Per questo sosteniamo gli impianti di agrisolare, installati sui tetti, e l’agrivoltaico avanzato, che consente di coltivare sotto i pannelli, garantendo un’integrazione concreta del reddito degli agricoltori».
Sulla stessa linea il direttore regionale Franco Dell’Acqua, che ha sottolineato come la sentenza confermi la bontà del divieto di installazione dei pannelli a terra, inserito nel decreto Agricoltura e sostenuto da Coldiretti. «Abbiamo combattuto contro l’uso indiscriminato di ettari di fotovoltaico mascherati da agrivoltaico, che in realtà sottraevano terreno alla sua naturale vocazione produttiva», ha spiegato. «La nostra posizione è chiara: sì all’agrivoltaico avanzato, no al falso agrivoltaico».
Il presidente provinciale di Coldiretti Campobasso Giacinto Ricciuto ha evidenziato come il fenomeno stia già provocando distorsioni nel mercato degli affitti e delle vendite di terreni agricoli, mentre il presidente provinciale di Isernia Mario Di Geronimo ha ribadito la volontà delle aziende di non arrendersi: «Produrre cibo di qualità è un dovere verso i cittadini e continueremo a vigilare contro gli speculatori».
La sentenza, conclude Papa, «conferma la scelta di puntare su soluzioni innovative e sostenibili: impianti sui tetti, agrivoltaico con pannelli elevati da terra e comunità energetiche. Modelli virtuosi che rispettano l’ambiente, generano nuove opportunità di reddito e rafforzano la resilienza delle colture, valorizzando al contempo il territorio».
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