“Dopo anni di attesa – ha aggiunto Dell’Acqua – il settore dispone finalmente di una disciplina organica che definisce con chiarezza il perimetro delle attività florovivaistiche, dalla produzione alla commercializzazione fino alla manutenzione del verde, valorizzando tutte le componenti della filiera”.
All’incontro erano presenti il vicepresidente regionale di Coldiretti, Adamo Spagnoletti, il presidente provinciale di Campobasso, Giacinto Ricciuto, e oltre 50 aziende provenienti da tutta la regione.
Ai lavori ha preso parte anche Nada Forbici, coordinatrice della Consulta Nazionale del Florovivaismo di Coldiretti, che ha illustrato per la prima volta a livello nazionale le nuove norme e l’attività della Consulta. “Il florovivaismo italiano è un patrimonio da valorizzare perché unisce produzione agricola, tutela del paesaggio e innovazione”, ha affermato.
La coordinatrice ha sottolineato come il decreto riconosca il valore economico e ambientale del comparto, creando le condizioni per favorirne innovazione e crescita. Non ha però nascosto le difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione, dall’energia ai fertilizzanti, aggravati dall’instabilità geopolitica internazionale.
Forbici ha invitato le aziende molisane a istituire quanto prima una Consulta regionale del florovivaismo, che possa costituire un riferimento concreto per la tutela e lo sviluppo del comparto. L’invito è stato subito accolto dai vertici di Coldiretti Molise, che hanno fissato un cronoprogramma per la nascita del nuovo organismo entro l’autunno.
“Questo incontro – ha dichiarato in chiusura il vicepresidente Spagnoletti – ha rappresentato un importante momento di dialogo e confronto all’interno del comparto florovivaistico regionale, che sta crescendo ma necessita di sostegno e attenzione. La riforma è solo il punto di partenza: occorrono misure di supporto anche a livello regionale affinché le novità normative si traducano in maggiore competitività, sviluppo e redditività per le nostre imprese”.