PESCHE – L’Università degli Studi del Molise entra ufficialmente nella rete scientifica nazionale PRISMA-INAF (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera), coordinata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Sul tetto del Dipartimento di Bioscienze e Territorio della sede universitaria di Pesche è stata installata la stazione ITMO01, la prima del Molise dedicata al monitoraggio dei bolidi atmosferici e allo studio dei fenomeni luminosi prodotti dal loro ingresso nell’atmosfera terrestre.
La nuova postazione, dotata di telecamera all-sky con obiettivo grandangolare “fish-eye” capace di riprendere l’intera volta celeste 24 ore su 24, trasmetterà i dati direttamente alla rete PRISMA, composta da oltre cento stazioni distribuite sul territorio nazionale. Grazie alla triangolazione delle immagini sarà possibile ricostruire con precisione la traiettoria dei corpi celesti, determinarne l’orbita e, quando possibile, stimare l’area di caduta di eventuali meteoriti.
Oltre al valore scientifico, l’installazione rappresenta un’importante opportunità per le attività didattiche e di ricerca del Dipartimento: i dati raccolti saranno utilizzati in laboratori, esercitazioni, tesi sperimentali e studi multidisciplinari su astronomia osservativa, inquinamento luminoso e condizioni atmosferiche.
Il progetto valorizza anche la citizen science, favorendo la partecipazione di scuole, studenti e appassionati di astronomia del Molise, chiamati a collaborare con gli scienziati in caso di nuovi avvistamenti.
Promotore e responsabile scientifico della collaborazione tra UniMol e INAF è il prof. Antonio Gioiosa, docente di Fisica del Dipartimento di Bioscienze e Territorio.
Con questa nuova stazione, UniMol contribuisce a una delle principali infrastrutture scientifiche nazionali dedicate allo studio dei piccoli corpi del Sistema Solare, rafforzando la cooperazione con l’INAF e offrendo nuove prospettive di ricerca e formazione nel campo delle scienze del cielo.
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