Il progetto si è distinto a livello nazionale, conquistando il primo posto tra circa 90 città candidate all’avviso pubblico “Cap4City” di ANCI, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027.
Grazie a questa iniziativa, Isernia – in qualità di ente capofila – ha dato vita a una rete strategica con i Comuni partner di Agnone, Miranda, Macchia d’Isernia, Venafro e Cerro al Volturno, creando un ufficio unico e condiviso che riunisce i referenti di tutte le amministrazioni coinvolte.
L’obiettivo è chiaro: superare la frammentazione amministrativa e costruire una collaborazione stabile, capace di intercettare e gestire congiuntamente le risorse finanziarie provenienti dai programmi nazionali ed europei. Con il supporto di esperti e strumenti messi a disposizione da ANCI, gli enti potranno trasformare i fondi in interventi concreti di rigenerazione urbana, riqualificazione, sviluppo sociale e culturale, rispondendo ai bisogni reali delle comunità.
“Si tratta di un’importante occasione per il nostro territorio – sottolineano dal Comune – oggi sperimentiamo una rete strategica che auspichiamo possa diventare un modello replicabile per tutti i Comuni, permettendo alle nostre aree di giocare un ruolo da protagonista in Europa.”
Con l’avvio di E²nGInE-Hub, Isernia e i centri partner si candidano dunque a diventare un laboratorio di innovazione amministrativa e di progettazione europea, capace di rafforzare la coesione e valorizzare le potenzialità locali.