
CAMPOBASSO – I Carabinieri stanno indagando a tutto campo su presunte molestie ai danni di due ragazzine di 13 e 14 anni.
Secondo una prima ricostruzione, l’episodio sarebbe accaduto in via Nobile, una strada a pochi metri dal centro cittadino, dove le due minorenni sarebbero state avvicinate da tre giovani pare di origine straniere e condotte, contro la loro volontà, nell’area parcheggio del vecchio Romagnoli. E qui le ragazze avrebbero subito molestie, una delle due però si sarebbe divincolata chiedendo aiuto e consentendo così la fuga di entrambe. Successivamente sono state condotte e medicate all’ospedale Cardarelli.
I genitori hanno presentato denuncia.
La fase investigativa dei Carabinieri per l’identificazione dei presunti responsabili si avvale ovviamente oltre del racconto delle due minori anche delle registrazioni delle videocamere presenti nella zona.
Sul presunto episodio di molestie in centro città ferma è la condanna dell’Amministrazione comunale che dichiara la piena collaborazione con le forze dell’ordine.
“Apprendiamo la notizia che nella serata di ieri, intorno alle ore 20.00, in pieno centro città, si è verificato un episodio di presunte molestie a danno di minori – rileva la nota stampa di palazzo di città -.
L’Amministrazione comunale esprime la propria ferma condanna per quanto accaduto e la più sentita vicinanza alle vittime e alle loro famiglie. Quanto accaduto è un fatto gravissimo che offende la nostra comunità e la dignità di ogni persona. La violenza sessuale, ancorché presunta, è un reato che non ha giustificazioni. Esprimiamo la più totale vicinanza alle vittime e alle loro famiglie La sicurezza dei nostri ragazzi e la vivibilità del centro città sono una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara Annamaria Trivisonno, consigliera delegata alle Pari opportunità del Comune di Campobasso -.
Immediatamente, l’Amministrazione ha attivato i canali istituzionali di collaborazione con le Forze dell’Ordine, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica e
individuare i responsabili e adottare tutte le misure necessarie affinché non possano più reiterare simili azioni odiose. Si confida nel lavoro degli inquirenti e si invita chiunque fosse in possesso di informazioni utili a collaborare con le Forze dell’Ordine”.
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