Il dispositivo utilizzato, un Velomatic 512D, rientra tra i modelli approvati dal decreto e risulta quindi omologato. “Abbiamo ritenuto doveroso adeguarci alla nuova disciplina. Invitiamo gli automobilisti alla prudenza e al rispetto dei limiti, perché il controllo della velocità è una misura di sicurezza stradale per utenti e residenti, non uno strumento di finanza locale”, ha dichiarato il primo cittadino.
L’amministrazione comunale ha effettuato una nuova taratura dell’apparecchiatura presso un laboratorio accreditato Accredia, ottenendo il relativo certificato. La Polizia municipale ha inoltre verbalizzato le verifiche di funzionalità previste dal decreto, mentre i dati del dispositivo sono stati inviati alla piattaforma telematica del Ministero per il regolare censimento.
Oltre agli adempimenti richiesti, il Comune ha svolto ulteriori controlli sulla collocazione dell’autovelox e sulla segnaletica, in linea con le prescrizioni introdotte dal decreto interministeriale dell’11 aprile 2024. Tutta la documentazione – omologazione, certificato di taratura, verbali e ricevuta ministeriale – è conservata agli atti ed è accessibile secondo le modalità di legge.
Il sindaco Macari ha ribadito che l’autovelox non è concepito come fonte di entrate per il Comune, ma come presidio di sicurezza: “La sanzione migliore è quella che non viene mai elevata”. I proventi delle multe, ha ricordato, sono vincolati per legge a interventi di sicurezza stradale e manutenzione.