“La sanità delle aree interne si difende con i fatti, non con le passerelle elettorali. L’apertura delle agende CUP e l’avvio dell’attività chirurgica consentiranno ai cittadini di poter contare su un servizio essenziale senza essere costretti a continui viaggi verso altri ospedali”, ha dichiarato Di Lucente.
Il consigliere ha ricordato come l’inserimento del Caracciolo nella rete regionale della Day Surgery e della Week Surgery sia frutto di un lavoro avviato già mesi fa insieme al presidente Francesco Roberti, all’Asrem, al dottor Giorgetta e allo stesso Di Lucente. “Non è una notizia che arriva per caso e non è il frutto di improvvisazioni dell’ultima ora. Oggi quei fatti mi danno ragione”, ha aggiunto.
Di Lucente ha sottolineato la coincidenza dei tempi con la recente visita di Elly Schlein ad Agnone, durante la quale il Partito Democratico ha rilanciato il tema della sanità nelle aree interne. “Si dimentica che l’origine di tutti i mali, rappresentata dal decreto Balduzzi e dal DM 70, risale a un governo guidato proprio dal PD e che, a livello regionale, l’allora Governatore Paolo Frattura non mosse un dito per opporsi a una misura che ha fortemente penalizzato la nostra regione”, ha rimarcato.
Con l’attivazione delle agende e della programmazione chirurgica, il Caracciolo di Agnone si conferma presidio sanitario fondamentale per l’Alto Molise. “Questa è la differenza tra chi sceglie le passerelle e chi lavora ogni giorno per portare risultati”, ha concluso Di Lucente.