Elemento distintivo di questa edizione è stata la presenza diretta dei produttori, che hanno arricchito le masterclass con testimonianze e racconti delle proprie aziende. Ogni calice è diventato così occasione per conoscere una storia, una famiglia e un territorio, andando oltre la semplice degustazione.
Grande attenzione è stata riservata agli approfondimenti condotti da Paolo Cepollaro e Valentina Bravi, che hanno trasformato le masterclass in momenti di divulgazione accessibili e coinvolgenti. Per la prima volta, la Fondazione ha introdotto il tema “Sigari e distillati”, ampliando il racconto della cultura del bere consapevole e arricchendo l’esperienza con musica dal vivo di arpa e chitarra.
Il borgo ha vibrato anche grazie alla musica: il live dei Sudway e il concerto Ligabue Cover hanno animato le serate, confermando la volontà di costruire un evento nel quale vino, cultura e territorio dialogano tra loro.
Accanto al vino, il food ha raccontato il territorio con le proposte di Bacco & Tabacco, Forno Mastrangelo, La Vespa, L’Orto dei Sanniti, l’Associazione Sapori del Borgo e Macelleria Ciarmela. Sapori e vini hanno così costruito un racconto unico dell’identità molisana.
La camminata guidata da Laura Cameli ha permesso ai visitatori di conoscere storia e peculiarità del borgo, ribadendo che promuovere il vino significa anche invitare a vivere i centri storici e incontrare le comunità.
La Fondazione Italiana Sommelier Molise ha espresso gratitudine al Comune di Oratino, al sindaco Loredana Latessa, alla Regione Molise e al presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante per il sostegno istituzionale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla squadra dei Sommelier, che con passione e professionalità hanno accompagnato il pubblico nelle degustazioni.
“Quando vino, cultura, istituzioni e comunità lavorano insieme, anche un piccolo borgo può diventare una grande vetrina per raccontare il Molise” – hanno concluso Dora Formato e Gabriele Di Blasio.