Il monumento, realizzato dallo scultore larinese Enzo Puchetti, fu commissionato dal Comitato presieduto dal sindaco e poi podestà Gennaro Petti, che avviò la raccolta fondi nel 1923. L’inaugurazione avvenne alla presenza del ministro Giovanni Giurati, dei sottosegretari Mario Carusi e Romano, e dell’onorevole Giuseppe Leone, con un pranzo ufficiale allo stabilimento “La Sirena” insieme alle autorità civili e religiose.
L’opera, descritta dallo storico Giulio D’Andrea come “solenne e maestosa nella sua sobria e austera bellezza”, raffigura un milite che, a petto nudo, difende una matrona simbolo di Termoli. Entrambi schiacciano con il piede la testa di un mostro marino, allegoria del nemico, mentre un cinturone bronzeo alla base riporta i simboli dei valori di terra e di mare. Un messaggio che, cento anni dopo, continua a parlare alle nuove generazioni.
La celebrazione del centenario sarà dunque un’occasione per riscoprire la storia della città e rendere omaggio ai caduti della Grande Guerra, riaffermando il valore della memoria come ponte tra passato e futuro.
