Il Ver Sacrum, la “Primavera Sacra”, era per il popolo sannita un rituale fondativo: la migrazione guidata dall’animale totemico che portava le nuove generazioni a esplorare terre lontane, fondando insediamenti e nuove alleanze. Oggi, questo concetto viene attualizzato in una missione culturale che unisce Benevento e Molise, in un percorso identitario che travalica i confini amministrativi.
«Mettetevi in cammino con noi verso l’antica capitale Bovianum»: l’invito dei giovani simboli del festival, Amar e Kai, è un richiamo all’orgoglio collettivo. La giornata del 12 settembre si prospetta come un momento catalizzatore di alleanza culturale e territoriale, con attività dedicate all’archeologia, alla storia, alla musica e ai valori identitari che hanno reso immortale la stirpe sannita.
Un plauso particolare va alla presidente dell’Associazione Ver Sacrum, Claudia Patriciello, e alla responsabile scientifica Mariantonietta Romano, che con la loro guida e supervisione garantiscono accuratezza storica e valore culturale. La loro dedizione, unita alla visione strategica del Sannio Archaeo Festival, eleva l’evento a celebrazione di straordinaria importanza.
Il Ver Sacrum 2026 si rivolge a storici, appassionati, famiglie e cittadini che vogliono sentirsi parte integrante della comunità sannita. La marcia verso le origini è iniziata: il 12 settembre Bojano diventerà il cuore pulsante di una storia che continua a vivere.