
BOJANO – La notte del 19 luglio a Vinchiaturo, nel corso della manifestazione “Notte Bianca”, un agente della Polizia di Stato libero dal servizio sarebbe stato colpito al volto e al capo mentre tentava di sedare una lite tra giovani.
L’uomo ha riportato lesioni giudicate guaribili in 45 giorni. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Campobasso hanno portato all’individuazione di un sospettato, nei cui confronti il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
“I Carabinieri della Compagnia di Bojano hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un uomo gravemente indiziato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Campobasso, trae origine da una violenta aggressione avvenuta nella notte del 19 luglio 2026 a Vinchiaturo, durante la manifestazione “Notte Bianca”.”
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, “un agente della Polizia di Stato, libero dal servizio, sarebbe intervenuto per sedare una lite tra giovani, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine. Nella circostanza, l’uomo sarebbe stato colpito al volto e al capo, riportando lesioni con una prognosi di 45 giorni.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Campobasso e condotte dai Carabinieri di Bojano, hanno permesso di individuare il presunto responsabile grazie a testimonianze e accertamenti fotografici. Il G.I.P., ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione di condotte analoghe, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.”
La Procura ricorda che si tratta di un provvedimento cautelare, adottato in fase di indagini preliminari, e che l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri di Bojano con il supporto della Questura di Campobasso”.
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