La cerimonia è stata accompagnata dalla Santa Messa celebrata dal vescovo Camillo Cibotti, alla presenza delle autorità civili e militari. Il sindaco Piero Castrataro e il prefetto Giuseppe Montella hanno deposto corone d’alloro al monumento dedicato alle vittime, mentre in serata il Comitato Centro Storico Isernia con Greta Rodan ha proposto l’evento culturale “Della guerra e della pace – Poesie, immagini, suoni”, con letture, musica e danza.
Nel suo intervento, il sindaco Castrataro ha sottolineato il valore etico della memoria: «Riconoscersi in questo appuntamento non è un semplice esercizio di memoria né un dovere di rito da adempiere per abitudine. È una necessità etica profonda. Questa giornata rappresenta un modo per onorare le nostre vittime, ma anche per riflettere sulle devastanti e catastrofiche conseguenze di ogni conflitto. Per questo oggi, nel ricordare il sacrificio del passato, abbiamo anche il dovere di impegnarci a cambiare lo sguardo sul presente. A rispondere alla violenza del linguaggio con la forza della cura e dell’ascolto, a contrapporre all’ossessione del dominio il valore dell’appartenenza. Soltanto riconoscendoci responsabili degli uni e degli altri sapremo trasformare la memoria del nostro dolore nelle fondamenta di una pace duratura».
La città ha scelto di fermarsi non solo per ricordare, ma per riaffermare il valore universale della pace, trasformando la memoria collettiva in un impegno condiviso per il futuro.