L’iniziativa mira a garantire che l’impiego di risorse pubbliche non alimenti fenomeni di dumping contrattuale, lavoro irregolare, improprio ricorso al subappalto o riduzione degli standard di sicurezza, con conseguente peggioramento della qualità dei servizi resi alla collettività.
Le disposizioni si applicano ai contratti pubblici e alle concessioni di competenza della Regione Molise, degli enti e agenzie regionali, delle società in house e degli organismi in controllo pubblico regionale. Sono inclusi l’ASReM e gli altri enti del Servizio sanitario regionale, comprese aziende ospedaliere e IRCCS pubblici.
La proposta si concentra sui contratti in cui il costo della manodopera rappresenta almeno il 50% dell’importo complessivo. Si tratta delle tipologie maggiormente esposte al rischio di dumping, lavoro irregolare, incongruità dei costi e violazioni in materia di sicurezza.
La Giunta regionale sarà chiamata ad approvare capitolati-tipo, disciplinari-tipo, linee guida e check-list operative. È prevista l’istituzione del Nucleo regionale “Lavoro e Appalti”, con funzioni di supporto tecnico e indirizzo operativo, e del Registro regionale delle inadempienze, per segnalare gli operatori economici responsabili di violazioni gravi e reiterate.
Nei contratti ad alta intensità di manodopera saranno introdotte clausole sociali per garantire continuità occupazionale e salvaguardia dei trattamenti economici e normativi. La Regione istituirà inoltre un Fondo regionale per la sicurezza, destinato a finanziare interventi di formazione e prevenzione.
La proposta prevede la creazione dell’Osservatorio regionale sulla qualità del lavoro negli appalti, con compiti di monitoraggio, analisi e supporto all’aggiornamento degli strumenti regionali.
“Negli appalti pubblici, soprattutto in quelli ad alta intensità di manodopera – sottolineano i Consiglieri – la competizione tra operatori economici può incidere sui trattamenti economici e normativi, sugli orari di lavoro, sulla stabilità occupazionale e sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Il testo sarà ora assegnato dal Presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante alla Commissione competente. Dopo la fase istruttoria e l’acquisizione del parere, la proposta sarà trasmessa all’Assemblea legislativa per le determinazioni conclusive.