La serata inaugurale ha offerto al pubblico un percorso di immagini ed emozioni, con opere capaci di affrontare tematiche di forte rilevanza sociale e di stimolare riflessione e confronto. Non solo arte, dunque, ma anche educazione e sensibilizzazione: il cortometraggio come strumento per guardare oltre la superficie e aprire interrogativi sulla vita quotidiana e sulla società.
Particolarmente suggestiva la location: il cuore del centro storico di Macchia d’Isernia ha accolto spettatori e istituzioni in un contesto che ha saputo coniugare cultura e socialità, regalando un’esperienza diversa dalla tradizionale sala cinematografica.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Macchia d’Isernia, l’ATS Alto Molise, l’associazione Stop Bullismo ODV – Macchia d’Isernia, la Kairos Cooperativa Sociale ETS di Termoli, Cortò Factory Image e la Società Cooperativa Sociale Teniamoci per mano, che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Una sinergia che conferma l’importanza del lavoro di rete quando l’obiettivo è promuovere cultura, inclusione e attenzione alle problematiche sociali.
“Storie che educano, immagini che cambiano” non è stato soltanto il sottotitolo della rassegna, ma il filo conduttore dell’intera manifestazione. Perché una storia raccontata attraverso il cinema può suscitare emozioni, aprire prospettive e, soprattutto, contribuire a cambiare il modo in cui guardiamo ciò che accade intorno a noi.
La prima edizione di Oltre lo schermo lascia così a Macchia d’Isernia un messaggio importante: il cinema può diventare spazio di dialogo, consapevolezza e partecipazione, capace di avvicinare le persone e portare all’attenzione del pubblico temi che meritano ascolto e confronto. Un debutto che, per formula e contenuti, può rappresentare l’inizio di un nuovo appuntamento dedicato al cinema sociale e alle storie che restano vive anche dopo i titoli di coda.