
AGNONE – Un finanziamento da un milione e 100mila euro per recuperare palazzo Nuonno e trasformarlo in un museo civico destinato a custodire e valorizzare le tradizioni e le peculiarità del territorio.
Il Ministero della Cultura ha ammesso a finanziamento il progetto presentato dal Comune di Agnone per l’adeguamento funzionale dello storico edificio, attualmente in stato di abbandono.
L’intervento rientra nella linea d’azione “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici” ed è sostenuto attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
Il finanziamento arriva al termine del processo avviato nel 2025 per acquisire palazzo Nuonno al patrimonio pubblico. L’immobile, considerato di particolare valore storico e architettonico, è legato anche a racconti e leggende popolari secondo i quali, in passato, sarebbe stato abitato da fantasmi.
Gli interventi programmati consentiranno di recuperare e ammodernare la struttura, dando inizio al percorso che porterà alla creazione del museo civico. Il nuovo spazio culturale avrà il compito di raccontare e promuovere l’identità, le tradizioni e le caratteristiche del territorio agnonese.
Il risultato si inserisce nel percorso culturale intrapreso negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale. Agnone è stata inoltre selezionata dal Ministero tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Daniele Saia, che ha sottolineato la centralità degli investimenti culturali nel progetto di sviluppo dell’area alto molisana.
«Agnone continua a puntare sulla cultura, riconoscendola come asset fondamentale per lo sviluppo dell’intero Alto Molise», ha dichiarato il primo cittadino. «Il recupero di palazzo Nuonno è un tassello importante del percorso. Sapere che un’opera architettonica così storica e identitaria per la nostra città possa tornare ad avere nuovo splendore non può che riempirci di gioia».
Il recupero consentirà dunque di restituire alla comunità un edificio rappresentativo della storia locale e, allo stesso tempo, di creare un nuovo luogo di divulgazione e promozione culturale.
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