
CAMPOBASSO – Si terrà sabato 19 settembre, alle ore 10, nei Saloni di rappresentanza della Prefettura di Campobasso, la cerimonia celebrativa della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, istituita con la legge numero 6 del 13 gennaio 2025.
All’iniziativa prenderanno parte i familiari degli internati, i sindaci dei Comuni interessati, i vertici delle Forze di Polizia e dell’Esercito, insieme a una rappresentanza degli studenti degli istituti scolastici della provincia. Una presenza, quella dei giovani, che contribuirà a rafforzare il valore storico e civile della commemorazione.
Nel corso della mattinata sarà proposto il recital storico-teatrale “C’è chi disse NO! Storie di IMI molisani”, curato da Fabrizio Nocera e Pino Venditti. La rappresentazione offrirà uno spaccato delle esperienze vissute dagli internati militari italiani durante il secondo conflitto mondiale.
Sul tema interverrà anche il professor Giuseppe Iglieri, presidente dell’Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise e direttore scientifico del Museo Internazionale delle Guerre Mondiali.
A conclusione della cerimonia, il prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, consegnerà ai familiari le Medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di tredici internati.
I riconoscimenti saranno conferiti alla memoria di Michele Benedetto, Pasquale Benedetto, Egidio Bucci, Salvatore Ciocca, Domenico D’Elia, Francesco D’Elia, Mario Crocifisso Iannandrea, Armando Lombardi, Giuseppe Mandato, Luciano Molisano, Nunzio Oriente, Raffaele Oriente e Domenicantonio Tamburro.
La commemorazione rappresenterà un momento dedicato alla memoria degli italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il regime nazista e fascista, pagando la propria scelta con la deportazione e la prigionia nei campi tedeschi.
Sabato 19 settembre la commemorazione con studenti, autorità e familiari. In programma il recital “C’è chi disse NO! Storie di IMI molisani” e la consegna di tredici Medaglie d’onore
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