
CAMPOBASSO – Una cerimonia religiosa all’insegna della memoria, del raccoglimento e del profondo senso delle istituzioni. Nella mattinata di martedì 22 settembre, il Santuario di Santa Maria del Monte, a Campobasso, ha ospitato la celebrazione liturgica in onore di San Matteo, patrono della Guardia di Finanza.
Il rito è stato officiato da Biagio Colaianni, arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano, e ha visto la partecipazione delle massime autorità civili e militari, insieme ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche presenti nel capoluogo molisano.
La ricorrenza ha rappresentato anche un momento di sentito omaggio alle Fiamme Gialle vittime del dovere, i cui familiari vivono in Molise. Nel corso della cerimonia, il comandante regionale ha ricordato tre uomini che hanno sacrificato la propria vita durante il servizio.
Tra loro la Medaglia d’Oro al Valor Militare Antonio Zara, finanziere originario di San Felice del Molise, ucciso nel 1973, a soli vent’anni, durante l’attentato terroristico all’aeroporto di Fiumicino, nel quale persero la vita complessivamente 32 persone.
È stato poi ricordato il vicebrigadiere Antonello Amore, originario di Larino, rimasto coinvolto nel 1991 in un incidente stradale in Calabria, mentre partecipava all’inseguimento ad alta velocità di un’autovettura sospetta che si era sottratta a un controllo.
Commemorato anche il finanziere Angelo Pascale, Medaglia d’Oro al Merito Civile, originario di Satriano di Lucania, in provincia di Potenza. Aveva appena 23 anni quando fu investito da un veicolo di contrabbandieri che aveva forzato un posto di blocco lungo il confine con la Svizzera.
Tre storie diverse, accomunate dal coraggio, dal senso del dovere e dal servizio prestato alla collettività. Il loro ricordo ha conferito alla celebrazione di San Matteo un significato ancora più profondo, rinnovando il legame tra le Fiamme Gialle, le istituzioni e la comunità molisana.
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