Consiglio regionale, sì unanime alle misure per la Piana di Venafro e agli interventi nel cratere alluvionale

Consiglio regionale, Piana di Venafro, cratere alluvionale
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud

CAMPOBASSO – Tutela ambientale e sanitaria della Piana di Venafro, ripristino della viabilità nel cratere alluvionale e approvazione di importanti provvedimenti finanziari.

Sono stati questi i principali temi affrontati dal Consiglio regionale del Molise nella seduta numero 20 del 2026, riunitosi nel pomeriggio di martedì 22 settembre sotto la presidenza del vicepresidente Angelo Primiani.

Il passaggio politicamente più rilevante della seduta è stato l’approvazione unanime della mozione dedicata al rafforzamento delle misure di tutela ambientale e sanitaria nella Piana di Venafro. L’atto impegna la Regione ad avviare il riesame straordinario delle autorizzazioni ambientali degli impianti presenti nell’area, con priorità per il cementificio Colacem e per il termovalorizzatore HerAmbiente di Pozzilli.

Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri Di Baggio, Andrea Greco, D’Egidio, Cavaliere, Facciolla, Roberto Gravina, Micaela Fanelli, Romano, Salvatore, Angelo Primiani e Pallante. Prima del voto sono intervenuti Andrea Greco, Roberto Gravina, l’assessore Di Baggio e il presidente della Giunta regionale Roberti.

Alla base dell’iniziativa vi sono le risultanze dello studio epidemiologico EPIVenafro+7 e i dati richiamati nel corso delle audizioni della Terza Commissione consiliare. Il quadro riportato nella mozione evidenzia il superamento del valore obiettivo del Benzo(a)pirene, pari a 1,1 nanogrammi per metro cubo rispetto al limite di 1, oltre a ripetuti superamenti del PM10 registrati presso la centralina VE2.

Lo studio EPIVenafro+7 segnala inoltre eccessi statisticamente significativi di patologie cardiovascolari, con incrementi del rischio di ricovero compresi tra il 20 e il 30 per cento e una mortalità cerebrovascolare 2,5 volte superiore tra gli uomini residenti nelle aree a media esposizione agli ossidi di azoto di origine industriale. Durante le audizioni è stata anche riportata una stima del CNR di 25-30 decessi annui attribuibili al particolato nell’area.

La mozione impegna il presidente della Regione e l’assessore competente ad avviare entro 30 giorni il riesame straordinario delle AIA e delle AUA degli impianti della Piana, con conclusione del procedimento prevista entro 90 giorni dall’avvio. Tra le misure richieste figurano limiti più stringenti per ossidi di azoto, polveri, IPA e Benzo(a)pirene, l’adeguamento alle migliori tecniche disponibili e la revisione automatica delle prescrizioni in presenza di nuovi dati sanitari o ambientali.

L’atto prevede anche che i dati grezzi delle centraline degli impianti siano trasmessi direttamente ad ARPA Molise tramite sistemi certificati. Le informazioni dovranno essere rese disponibili in tempo reale attraverso una piattaforma pubblica open data, garantendo tracciabilità, accessibilità e non modificabilità dei dati. Il sistema dovrà essere sostenuto anche attraverso contributi obbligatori delle aziende, in applicazione del principio “chi inquina paga”.

Il Consiglio regionale chiede inoltre la predisposizione di un Piano straordinario di risanamento ambientale per la Piana di Venafro, con obiettivi misurabili di riduzione di PM10, PM2,5, ossidi di azoto e Benzo(a)pirene.

Il Piano dovrà prevedere interventi sulle emissioni industriali, sulle biomasse domestiche, sul traffico e sulle altre attività che contribuiscono all’inquinamento atmosferico. Dovrà essere accompagnato da un cronoprogramma vincolante, dall’indicazione delle risorse disponibili e dall’individuazione dei soggetti responsabili dell’attuazione.

Tra le ulteriori azioni richieste figurano uno studio specifico su Benzo(a)pirene e IPA, controlli sulla presenza di diossine negli alimenti e negli animali, il completamento della speciazione chimica del PM10, l’aggiornamento del Registro Tumori e l’avvio di uno studio territoriale sull’incidenza delle patologie oncologiche.

Prevista anche l’installazione di almeno due nuove stazioni meteo-micrometeorologiche, di una rete di deposimetri e l’attivazione di approfondimenti sulle segnalazioni riguardanti le patologie neurologiche.

Per sostenere gli interventi dovranno essere utilizzate prioritariamente le risorse FSC già stanziate, pari a circa 6 milioni di euro, di cui 1,2 milioni destinati alla strumentazione di ARPA Molise. La Regione dovrà inoltre valutare l’impiego di fondi PNRR, PSC e MASE e riferire ogni sei mesi al Consiglio sullo stato di attuazione della mozione.

Unanime anche il voto sulla mozione riguardante il ripristino della viabilità provinciale nell’area del cratere alluvionale, con particolare riferimento alle provinciali 40 e 166 e ai collegamenti del comprensorio di Santa Croce di Magliano.

Il documento richiama gli eventi meteorologici iniziati il 28 marzo 2026, che hanno provocato frane, allagamenti e dissesti nei territori di Santa Croce di Magliano, Bonefro, San Giuliano di Puglia e Colletorto, compromettendo diversi tratti della rete stradale provinciale.

L’atto impegna il presidente della Regione, anche nella funzione di commissario delegato per l’emergenza, ad assumere iniziative prioritarie per il ripristino del percorso alternativo sulla strada tratturale tra San Giuliano di Puglia e Bonefro, per il quale risultano stanziati 180mila euro.

Ulteriori 156mila euro sono destinati agli interventi sulla SP 40, al chilometro 5+750, nel territorio di San Giuliano di Puglia, anche attraverso l’eventuale istituzione di un senso unico alternato.

La mozione sollecita inoltre la Provincia di Campobasso a fornire informazioni sullo stato di erogazione dei fondi, sull’esecutività delle deliberazioni e sul cronoprogramma dei cantieri. Alla Regione viene chiesto di riferire in Consiglio entro il mese di settembre sullo stato degli interventi e sulle misure adottate per garantire i collegamenti durante l’anno scolastico e prima dell’arrivo della stagione invernale.

Nel corso della seduta l’Assemblea ha preso atto, a maggioranza, dei Piani degli indicatori relativi al Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio 2023 e al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028.

Il Consiglio ha inoltre approvato il Rendiconto della propria gestione per l’anno 2025, con tre voti contrari e un’astensione, e la prima variazione al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 dell’Assemblea legislativa. I provvedimenti sono stati illustrati dal presidente della Prima Commissione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittermail

PUBBLICITA’ »

assicurazioni Siravo
Colacem Sesto Campano

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

PUBBLICITA’ »

assicurazioni Siravo
Colacem Sesto Campano

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

seguici »

Facebooktwitteryoutubeinstagram

aziende in molise »

Bar il Centrale Venafro
Edilnuova Pozzilli
Agrifer Pozzilli
errore: