
TERMOLI – Rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, migliorare l’accesso ai fondi europei e accompagnare i territori nella realizzazione dei progetti strategici.
Sono gli obiettivi del Centro Servizi Territoriali (CST), protagonista dell’incontro che si è svolto a Termoli nell’ambito del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027.
L’evento, dal titolo “Centro Servizi Territoriali. Per i territori, con i territori, dai territori. Il modello in azione del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027”, è stato promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri in collaborazione con Eutalia, società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze e soggetto attuatore.
L’appuntamento termolese, il primo dedicato al ruolo dei CST, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni nazionali, regionali e amministrazioni locali per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future.
Il Programma Nazionale Capacità per la Coesione destina a questa iniziativa una dotazione finanziaria complessiva di 203 milioni di euro, destinata alle sette Regioni meno sviluppate del ciclo di programmazione 2021-2027. Il servizio offre assistenza agli enti territoriali nella progettazione, nelle procedure di appalto, nel supporto giuridico-legale, nel monitoraggio e nella rendicontazione degli interventi.
I numeri evidenziano una crescita significativa dell’attività. Dall’avvio del programma al 31 agosto 2026 sono state registrate 1.429 richieste di assistenza provenienti da 414 enti locali, con particolare attenzione ai settori delle politiche sociosanitarie, delle infrastrutture, della tutela ambientale, della valorizzazione territoriale e delle politiche sociali.
In Molise, al 31 agosto scorso, il CST ha ricevuto 93 richieste di assistenza, delle quali 66 già attivate. Sono stati inoltre accompagnati 39 progetti, per un valore economico complessivo di circa 12,5 milioni di euro. Le attività hanno riguardato numerosi ambiti, dalla sanità alla valorizzazione turistica, passando per infrastrutture, viabilità, riqualificazione urbana, politiche sociali ed efficientamento degli edifici.
Particolarmente significativa la partecipazione delle aree interne: il 71% delle richieste proviene infatti da cinque delle sei aree interne molisane, nello specifico Fortore, Mainarde, Alto Medio Sannio, Isernia-Venafro e Medio Basso Molise.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il ministro Tommaso Foti, intervenuto nel corso dell’evento.
«Il Centro Servizi Territoriali rappresenta un modello importante per rafforzare la capacità amministrativa degli enti territoriali e migliorare in questo modo le opportunità di accesso e utilizzo delle risorse europee», ha dichiarato il ministro. «Nell’ambito delle politiche di coesione abbiamo lavorato per assicurare alle amministrazioni le migliori condizioni per affrontare con efficacia le sfide della programmazione europea. Possiamo ancora migliorare sulla spesa e sulla rendicontazione, ma il percorso avviato è quello giusto e va consolidato».
Sulla stessa linea il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che ha evidenziato il ruolo strategico dello strumento per gli enti locali.
«A Termoli abbiamo avviato un importante momento di confronto sul Centro Servizi Territoriali, strumento di supporto ai Comuni e agli enti locali per la gestione e la rendicontazione dei fondi europei», ha affermato Roberti. «Il Molise ha recuperato un importante gap e oggi può contare su circa 380 milioni di euro tra FSE e FESR. Risorse che utilizzeremo per ridurre le differenze territoriali, rafforzare i servizi nelle aree interne e contrastare lo spopolamento, anche attraverso il sostegno alle start up e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Con il CST abbiamo realizzato un’ottima programmazione. Ora sarà fondamentale monitorare, controllare e utilizzare al meglio queste risorse».
Nel corso dei lavori sono intervenuti anche il sindaco di Termoli, Nicola Antonio Balice, il sindaco di Castel San Vincenzo, Marisa Margiotta, il sindaco di Macchia Valfortore, Gianfranco Paolucci, il sindaco di Trivento, Luigi Pavone, e il vicesindaco di Larino, Claudio Perna.
L’incontro ha confermato il ruolo del Centro Servizi Territoriali come strumento operativo a sostegno delle amministrazioni locali, chiamate a gestire risorse sempre più rilevanti per lo sviluppo del territorio e la crescita delle comunità, con particolare attenzione alle aree interne del Molise.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













