
POZZILLI – Un’alleanza tra mondo agricolo e ricerca scientifica per riportare il cibo sano al centro della prevenzione e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-processati, sempre più presenti sulle tavole degli italiani.
È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi a Pozzilli tra Claudio Papa, presidente di Coldiretti Molise, e l’I.R.C.C.S. Neuromed, nell’ambito del progetto “Campagna Amica per la salute”.
La firma dell’accordo si è svolta nella sede ospedaliera di Pozzilli, dove è stato allestito anche un mercato contadino con i prodotti della Dieta Mediterranea e una mostra dedicata al confronto tra alimenti salutari e prodotti ultra-formulati, contraffatti o caratterizzati da processi industriali particolarmente invasivi.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice nazionale della Fondazione Campagna Amica, Sara Paraluppi, il direttore della Fondazione Aletheia, Riccardo Fargione, il presidente e il direttore regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa e Franco Dell’Acqua, nonché il presidente e il direttore generale di Neuromed, Giovanni de Gaetano e Gabriele Trombetta.
«Oggi è stato siglato un patto tra cittadini, agricoltura e salute», ha affermato Sara Paraluppi, sottolineando come l’iniziativa punti a promuovere alimenti provenienti dalle campagne italiane e dal vero Made in Italy, in contrapposizione ai prodotti ultra-processati, attraverso un’intensa attività di educazione alimentare.
Sulla stessa linea il presidente regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa, che ha evidenziato come il protocollo sancisca il legame indissolubile tra alimentazione e benessere: «La prima medicina che possiamo assumere è ciò che mangiamo. Gli studi scientifici confermano che la salute è strettamente collegata alla qualità della nostra alimentazione».
A supportare questa tesi sono anche le ricerche condotte proprio dal Neuromed attraverso lo Studio Moli-sani, il progetto epidemiologico avviato nel 2005 che ha coinvolto oltre 24 mila cittadini molisani. Le indagini hanno consentito di approfondire il rapporto tra stili di vita, abitudini alimentari e sviluppo di malattie cardiovascolari, neurologiche e tumorali. Ulteriori studi dell’istituto hanno inoltre evidenziato un’associazione tra l’elevato consumo di alimenti ultra-formulati e un aumento della mortalità generale e oncologica.
«Non possiamo più valutare gli alimenti soltanto in base ai nutrienti che contengono», ha spiegato Giovanni de Gaetano, presidente dell’IRCCS Neuromed. «Oltre a zuccheri, grassi e calorie, è necessario considerare il grado di trasformazione degli alimenti e il modello alimentare complessivo. Dobbiamo riportare al centro della dieta cibi semplici, riconoscibili e poco trasformati».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore regionale di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua, che ha definito l’accordo una nuova tappa di un percorso avviato da anni per sensibilizzare i cittadini sul ruolo della corretta alimentazione nella prevenzione delle malattie più diffuse.
Per il direttore generale di Neuromed, Gabriele Trombetta, l’intesa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra settori diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: «Ricerca medico-scientifica e mondo agricolo possono lavorare insieme per favorire una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari e contribuire in modo concreto alla tutela della salute delle persone».
Nel dettaglio, il protocollo prevede l’organizzazione periodica dei mercati di Campagna Amica presso l’ospedale di Pozzilli, incontri divulgativi dedicati alla salute e alla sostenibilità alimentare, percorsi educativi nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei centri per anziani. Particolare attenzione sarà riservata anche alle mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche, con l’obiettivo di favorire il consumo di prodotti freschi, stagionali e legati ai territori.
L’accordo rappresenta un ulteriore passo avanti del progetto nazionale “Campagna Amica per la salute”, il patto tra agricoltori e medici nato per riportare il cibo al centro della prevenzione. Un percorso partito dal Policlinico Gemelli di Roma e che, solo negli ultimi mesi, ha portato i mercati contadini all’interno di decine di ospedali italiani, rafforzando il messaggio che la salute inizia anche dalle scelte quotidiane a tavola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA













