
CAMPOBASSO – È scontro politico sulla riprogrammazione delle risorse europee destinate al Molise. Al centro del confronto ci sono i fondi per le Aree Interne e l’intervento relativo alla Zona Franca Doganale di Termoli.
Ad accendere la polemica è la consigliera regionale di minoranza del Partito Democratico Micaela Fanelli, che contesta la lettura fornita dalla Regione sui quasi 80 milioni di euro complessivamente destinati ai territori e sui 46 milioni riservati alle sei Aree Interne.
«Ma cosa c’è davvero scritto nero su bianco nella “Relazione di riprogrammazione settembre 2026” del PR Molise FESR FSE+ 2021-2027?», domanda Fanelli. Secondo la consigliera, dall’analisi dei dati contabili emergerebbe una situazione «ben diversa e decisamente meno celebrativa».
La rappresentante del Pd sostiene che dietro i 46 milioni destinati alle Strategie territoriali si nasconderebbe «un definanziamento netto di 19.084.000 euro sottratto all’Obiettivo specifico RSO 5.2».
«I fondi destinati allo sviluppo, ai servizi e alle comunità dei territori periferici e montani del Molise sono stati falcidiati per fare cassa», afferma Fanelli.
Secondo la ricostruzione della consigliera, la rimodulazione sarebbe stata necessaria per finanziare l’intervento della Zona Franca Doganale di Termoli dopo la revoca dei fondi PNRR.
«Dopo la revoca integrale del finanziamento PNRR da parte del Ministero, pari a 15,6 milioni di euro, a causa dei ritardi nei lavori, la Regione ha dovuto dirottare d’urgenza oltre 15 milioni di fondi FESR, attingendo direttamente dai capitoli destinati alle Aree Interne», sostiene Fanelli.
La consigliera punta il dito anche contro quella che definisce una «complessa compensazione» basata sulla modifica dei tassi di cofinanziamento.
«Una manovra che sposta il peso finanziario e dimostra la sofferenza reale della capacità di spesa a favore dei piccoli Comuni», aggiunge l’esponente dem, secondo la quale «i proclami raccontano una storia a misura di slide, mentre i documenti ufficiali raccontano un’altra realtà fatta di tagli e compensazioni d’emergenza».
A respingere le accuse è l’ex assessore regionale Michele Iorio, che parla di un’interpretazione basata su un quadro incompleto della procedura e della relativa documentazione.
«Vogliamo essere chiarissimi: non è assolutamente vero che la Regione sta tagliando 19 milioni di euro alle Aree Interne», afferma Iorio.
L’assessore spiega che si tratterebbe esclusivamente di un passaggio tecnico nell’ambito della rimodulazione del PR Molise FESR FSE+ 2021-2027.
«Si prelevano momentaneamente delle somme dall’asse delle Aree Interne, ma la stessa identica cifra tornerà subito disponibile per le medesime aree grazie al Programma operativo complementare», sostiene.
Iorio chiarisce quindi le ragioni dell’operazione, collegandole alla gestione dell’intervento da parte della struttura commissariale nazionale.
«Il commissario nazionale rischiava di non riuscire a spendere i fondi del PNRR entro le scadenze previste e ha chiesto alla Regione Molise di spostare quell’intervento sui fondi europei. Abbiamo accolto la richiesta, procedendo alla riprogrammazione e individuando nelle Aree Interne l’unico asse possibile», spiega il consigliere regionale di maggioranza.
Secondo Iorio, la stessa somma sarà recuperata attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione e inserita nel Programma operativo complementare.
«Grazie al ritorno della stessa cifra dal fondo FSC nel POC, non c’è stato alcun taglio effettivo», ribadisce.
Per Iorio, dunque, la riprogrammazione non produrrà una riduzione delle risorse complessivamente destinate ai territori periferici e montani.
«In sintesi, nessuno perde niente e il Molise potrà godere del suo porto franco grazie al lavoro sinergico tra la struttura commissariale, il Governo e i rapporteur della Commissione europea», dichiara Iorio.
Il consigliere di maggioranza conclude criticando il metodo utilizzato dalla consigliera di minoranza: «Capisco perfettamente che il mestiere dell’opposizione sia quello di criticare chi governa, ma farlo senza un minimo di approfondimento e senza una richiesta di chiarimento è inaccettabile».
Il confronto resta quindi aperto. Da una parte Fanelli denuncia una sottrazione di risorse alle Aree Interne per far fronte alle difficoltà dell’intervento di Termoli; dall’altra Iorio assicura che si tratta di una rimodulazione temporanea e che l’intera somma tornerà nella disponibilità degli stessi territori attraverso un diverso canale di finanziamento.
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