
CAMPOBASSO – Ammonta complessivamente a oltre 4,5 milioni di euro il contributo pubblico concesso a 46 nuove start up agricole molisane nell’ambito del “Pacchetto Giovani – Edizione 2025”.
Le concessioni di finanziamento sono state firmate questa mattina a Campobasso, alla presenza del presidente della Regione Molise Francesco Roberti, dell’assessore regionale alle Politiche Agricole Salvatore Micone e dell’Autorità di Gestione PSR Molise 2014/2022 e CSR Molise 2023/2027 Sandra Scarlatelli.
Il provvedimento rientra nel CSR Molise 2023-2027 e rappresenta uno degli strumenti regionali destinati a sostenere il ricambio generazionale e la modernizzazione del comparto agricolo.
Il “Pacchetto Giovani” integra due interventi: SRE01, “Insediamento giovani agricoltori”, che prevede un premio per il primo insediamento, e SRD02, “Investimenti produttivi agricoli per l’ambiente, clima e benessere animale”, finalizzato a sostenere gli investimenti previsti nei piani aziendali dei giovani beneficiari.
A fronte di una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro, sono state presentate 51 domande di sostegno. Al termine dell’istruttoria, con la Determinazione Dirigenziale n. 4757 del 6 agosto 2026, sono state ammesse a finanziamento 46 domande, per un contributo pubblico complessivo di 4.501.437,87 euro: 1.550.000 euro a valere sull’intervento SRE01 e 2.951.437,87 euro sull’intervento SRD02.
Un dato particolarmente significativo riguarda la partecipazione al bando: secondo quanto evidenziato nel comunicato, le domande presentate sono aumentate di oltre il 30% rispetto alla precedente edizione. Per la Regione si tratta di un segnale della crescente attenzione dei giovani verso il settore agricolo e della volontà di trasformare l’attività agricola in una scelta professionale e imprenditoriale orientata al futuro.
Al centro delle progettualità finanziate ci sono investimenti destinati alla modernizzazione delle aziende, alla meccanizzazione, all’efficientamento delle strutture, al miglioramento degli impianti olivicoli e delle attività zootecniche. Previsti inoltre interventi per la trasformazione, lo stoccaggio e la valorizzazione delle produzioni agricole.
«Questi risultati ci consegnano un messaggio particolarmente forte: i giovani molisani vogliono continuare a investire in agricoltura e vogliono farlo in Molise», sottolineano il presidente Roberti, l’assessore Micone e l’Autorità di Gestione Sandra Scarlatelli, evidenziando come la scelta dei giovani di puntare sul settore rappresenti un elemento importante per il futuro delle aree rurali e dell’economia regionale.
Per la Regione, il ricambio generazionale non rappresenta soltanto una necessità per garantire continuità alle imprese agricole, ma anche un’opportunità per accompagnare la trasformazione del comparto attraverso nuove competenze, maggiore propensione all’innovazione e una più forte capacità di cogliere le opportunità legate alla transizione digitale e ambientale.
«Il dato delle 51 domande presentate e dei 46 giovani ammessi a finanziamento conferma che esiste una domanda reale di strumenti pubblici capaci di accompagnare chi decide di fare impresa agricola», si legge ancora nel comunicato, nel quale la Regione ribadisce l’intenzione di proseguire, attraverso il CSR 2023-2027, il sostegno agli investimenti con l’obiettivo di tradurre le risorse disponibili in occupazione, innovazione e valore aggiunto per il territorio.
Un intervento che punta dunque a sostenere concretamente l’ingresso di nuove generazioni nel settore primario, affidando proprio ai giovani una parte importante delle prospettive future dell’agricoltura molisana.
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