
CAMPOBASSO – Approfondire le più recenti innovazioni terapeutiche e individuare percorsi assistenziali sempre più efficaci per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca.
È questo l’obiettivo del corso di formazione ECM “I volti dello scompenso cardiaco e delle comorbilità”, in programma sabato 3 ottobre 2026 nella sala riunioni della sede ASREM di via Ugo Petrella, a Campobasso.
Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali sfide della cardiologia contemporanea, per il forte impatto in termini di diffusione, ricoveri ospedalieri e mortalità. L’appuntamento offrirà quindi ai professionisti sanitari un’occasione di confronto sui progressi compiuti nella cura della patologia e sulle nuove modalità di organizzazione dell’assistenza.
Responsabile scientifica dell’evento è la dottoressa Angela Rita Colavita. L’iniziativa gode del patrocinio dell’Azienda sanitaria regionale del Molise e dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Campobasso.
Il corso si rivolge ai professionisti che, sul territorio regionale, si occupano della diagnosi, del trattamento e dell’assistenza delle persone con insufficienza cardiaca. Particolare attenzione sarà dedicata alle innovazioni terapeutiche e alla costruzione di percorsi clinico-assistenziali capaci di rispondere in maniera efficace alle diverse esigenze dei pazienti.
Uno dei temi centrali sarà la gestione integrata e multidisciplinare dello scompenso cardiaco e delle patologie associate. Un modello che coinvolge specialisti, medicina territoriale, personale infermieristico e caregiver, con l’obiettivo di assicurare continuità nelle cure, favorire l’aderenza alle terapie e garantire una maggiore sostenibilità del percorso assistenziale.
I lavori prenderanno il via alle ore 8 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali. La mattinata sarà articolata in due sessioni scientifiche, durante le quali saranno affrontati i diversi aspetti clinici, terapeutici e organizzativi legati allo scompenso cardiaco e alle sue comorbilità.
L’incontro punta, dunque, a rafforzare il dialogo tra le diverse figure coinvolte nella presa in carico del paziente, promuovendo una rete assistenziale coordinata tra strutture specialistiche e servizi territoriali.
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