Transumanza e pastoralismo, il Molise al centro del dibattito internazionale: il 2 ottobre giornata di studi all’Unimol

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CAMPOBASSO – Il Molise si prepara ad accogliere un importante appuntamento di respiro internazionale dedicato al pastoralismo, alla transumanza e alla tutela del patrimonio bioculturale.

Venerdì 2 ottobre, presso la Biblioteca di Ateneo – Aula Fermi dell’Università degli Studi del Molise, si terrà la giornata centrale del workshop “Transumanza e Pastoralismo: Patrimonio Bioculturale e Servizi Ecosistemici”, promosso dall’UniMol insieme al Centro di ricerca BioCult e all’Accademia dei Georgofili.

L’iniziativa rientra nel quadro dell’Anno Internazionale del Pastoralismo e dei Pascoli (IYRP 2026), promosso dalle Nazioni Unite, e porta in regione un confronto tra mondo accademico, istituzioni, esperti e protagonisti della pastorizia. Al centro dei lavori ci sarà la necessità di tutelare un patrimonio che rappresenta una componente significativa dell’identità e della storia dei territori. La transumanza, del resto, è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale.

Il workshop parte da un principio chiaro, sottolineato dagli organizzatori: senza pastori non esiste patrimonio pastorale. Un concetto che lega strettamente la conservazione delle tradizioni, il ruolo delle comunità locali e la salvaguardia degli ecosistemi.

La giornata del 2 ottobre prenderà il via alle 9, con i saluti istituzionali del rettore dell’Università del Molise, Giuseppe Peter Vanoli, dell’assessore regionale alle Politiche agricole Salvatore Micone, del presidente dell’Accademia dei Georgofili Massimo Vincenzini, di Andrea Bassini per AIA, della soprintendente ABAP Francesca Riccio e di Sandra Scarlatelli della Regione Molise.

Dalle 9.30 alle 13.30 spazio alla ricerca e alle testimonianze dirette dei protagonisti del mondo pastorale. Sono previsti gli interventi di Ivana Mardesic della FAO, dei docenti UniMol Corazza, Bindi, Pilla e Belliggiano, oltre alle testimonianze dei pastori Mario Borraro, Francesca Cesaretti e Nunzio Marcelli, presidente della Rete APPIA.

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17.30, il confronto assumerà una dimensione europea e internazionale, con la partecipazione di esperti della Commissione Europea, tra cui Michele Nori, di Patrick Fabre della Maison de la Transhumance e di studiosi provenienti da atenei italiani e stranieri. Tra i relatori figurano Pablo Mansano Baeña dalla Spagna, Olivier Hanotte dell’Università di Nottingham, oltre alle ricercatrici Greta Semplici dell’UniMol e Anna Pia Urbano dell’Università degli Studi di Bari.

La giornata si concluderà alle 18 con una sessione dedicata alla dimensione antropologica, durante la quale sarà proiettato il documentario “Civiltà Transumanti”, seguito dall’incontro con l’autrice Anna Kauber.

Il programma proseguirà anche sabato 3 ottobre, quando l’iniziativa si sposterà in Contrada Selva, a Castropignano, per una visita all’allevamento delle famiglie Borraro e Colavecchio e per un breve cammino sul tratturo.

Due giornate, dunque, per riportare al centro dell’attenzione il valore del pastoralismo e della transumanza, mettendo in dialogo sapere scientifico, istituzioni e comunità locali e rafforzando il ruolo del Molise nel confronto internazionale sulla tutela del patrimonio pastorale e dei territori.

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