
CAMPOBASSO – A sei mesi dai gravi danni dell’alluvione, la Sinistra italiana alza la voce per la mancanza di una soluzione verso intere comunità e migliaia di automobilisti costretti ad affrontare disagi sulle strade ancora dissestate del basso Molise.
“Sei mesi non sono sei giorni, ma un periodo piuttosto lungo e ragionevolmente sufficiente per individuare soluzioni concrete ed iniziare un progetto. Invece, dopo il crollo del ponte sul Trigno che ha praticamente paralizzato il Basso Molise e che ancora oggi crea notevoli disagi soprattutto per i cittadini di Montenero e Petacciato, siamo fermi al campo delle idee e delle ipotesi (come la bretella attraverso l’A14) e la fatidica soluzione alternativa – in attesa di un nuovo ponte – resta solo l’ennesimo slogan del centrodestra locale e nazionale”.
Lo dichiara in una nota il Segretario regionale di Sinistra italiana Vincenzo Notarangelo.
“Non è disfattismo ma crudo realismo, – aggiunge – migliaia di molisani sulle strade sono costretti ad affrontare ogni giorno disagi seri con percorsi lunghi e difficili, mentre l’avvicinarsi dell’inverno complica ulteriormente il contesto. Nessuna svolta all’orizzonte e non si può fare a meno dunque di certificare l’ultimo fallimento della tanto proclamata filiera istituzionale che doveva, grazie al governo amico, aiutare la nostra regione a superare le sue tante criticità”.
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