
CAMPOBASSO – Dall’aula universitaria al laboratorio, dalla formazione alla cura. Si rafforza la collaborazione tra Responsible Research Hospital e Università degli Studi del Molise, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra didattica, ricerca scientifica e assistenza sanitaria in campo biomedico.
La convenzione è stata sottoscritta dal rettore dell’Unimol, Giuseppe Peter Vanoli, e dal presidente del Responsible Research Hospital, Stefano Petracca. L’accordo dà attuazione alla collaborazione già prevista nel protocollo d’intesa firmato nel 2024 con il presidente della Regione Molise.
In una prima fase, l’Università del Molise potrà utilizzare i nuovi spazi per le attività dei corsi di laurea triennali in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia. Saranno coinvolti anche i corsi magistrali in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione e in Scienze infermieristiche e ostetriche.
Successivamente, attraverso l’ampliamento e la ristrutturazione di un immobile dedicato, nel polo del Responsible Research Hospital sarà attivata anche la didattica del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.
Il progetto punta a rafforzare le sinergie già esistenti tra l’Unimol e il Sistema sanitario regionale, creando un percorso capace di collegare la ricerca di laboratorio, le attività didattiche e l’assistenza al paziente.
«L’obiettivo è rafforzare in Molise l’interdisciplinarietà in un polo sanitario che mantiene una vocazione didattica e di ricerca», ha sottolineato il rettore Giuseppe Peter Vanoli. «L’Università degli Studi del Molise, nel pieno rispetto di tutti gli attori coinvolti, è impegnata a contribuire alla costruzione di un sistema integrato in cui assistenza, ricerca e formazione procedano insieme».
Il Responsible Research Hospital metterà da subito a disposizione dell’Ateneo gli spazi del blocco aule del complesso di Largo Agostino Gemelli, già pronti per accogliere le attività didattiche.
L’intesa, tuttavia, non si limita alla semplice disponibilità degli ambienti. La presenza dell’Università all’interno della struttura ospedaliera consentirà infatti di creare un collegamento diretto tra formazione accademica e sanità ad alta specializzazione, mettendo in relazione studenti, docenti, medici e professionisti con elevate competenze scientifiche e assistenziali.
«Con l’evoluzione di questa importante collaborazione, il Responsible Research Hospital rafforza il suo valore e il suo contributo per la Regione», ha affermato il presidente Stefano Petracca, ricordando il patrimonio di competenze e le sinergie multidisciplinari presenti nella struttura.
Il presidente ha richiamato, in particolare, le attività svolte nei settori della chirurgia oncologica, ginecologica e robotica ad alta complessità, dell’oncologia e dell’oncoematologia, della cardiochirurgia, della cardiologia clinica e interventistica, della radiodiagnostica e della radioterapia.
Per gli studenti di Medicina e delle altre discipline sanitarie, la possibilità di formarsi all’interno di un contesto ospedaliero altamente qualificato permetterà di affiancare alla preparazione teorica l’esperienza clinica, la ricerca e l’innovazione tecnologica, mantenendo una relazione diretta con i bisogni assistenziali dei pazienti.
La collaborazione rappresenta anche un’opportunità per la crescita del sistema sanitario molisano, attraverso una maggiore integrazione delle competenze, lo sviluppo della ricerca, l’impiego di tecnologie moderne e la formazione di nuove professionalità qualificate nel settore biomedico.
La prospettiva è quella di trasformare il rapporto tra Unimol e Responsible Research Hospital in una vera e propria infrastruttura culturale e scientifica al servizio del Molise, capace di sostenere lo sviluppo della sanità ad alta specializzazione e della ricerca biomedica, guardando anche agli altri territori italiani.
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