
CAMPOBASSO – La Regione Campania ha autorizzato a Sassinoro, ai confini con il Molise, la conversione di un vecchio capannone industriale in un impianto per lo smaltimento e lo stoccaggio dell’umido.
Per una quantità che sembra si aggiri intorno alle 60 tonnellate al giorno pari a 22 mila tonnellate annue. A rilevarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Nicola Cavaliere che considera tutto questo.
“Numeri eccessivi, spropositati, che rischiano di alterare un’area, quella del Matese, che andrebbe invece valorizzata e protetta. Cittadini, associazioni ambientaliste, comitati civici e media lo hanno definito un “mostro” e sono pronti a dare battaglia”.
“Sulla carta – continua il vicepresidente di palazzo D’Aimmo Nicola Cavaliere – parliamo di Campania, nei fatti la vicenda investe a tutti gli effetti il nostro Molise. C’è un territorio da difendere, per tale motivo mi sono già confrontato con i responsabili dei comitati civici nati nella zona per esprimere piena solidarietà e raccogliere ulteriori informazioni”.
“Il caso Sassinoro – aggiunge Cavaliere – dovrà rappresentare una priorità per il nuovo Consiglio regionale, che farà bene ad intervenire formalmente, già nelle primissime sedute, per tutelare quell’area che coinvolge in particolare comuni come Sepino e Guardiaregia. Nel frattempo invito anche i media molisani a tenere accesi i riflettori sul caso e a non abbassare la guardia”.
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