
CAMPOBASSO – I tempi della politica ora quelli inevitabili delle elezioni, un macigno sulla testa degli imprenditori che condurrebbero ad uno slittamento dei pagamenti spettanti per i lavori eseguiti di svariati mesi, con inevitabile rischio di tracollo finanziario per molte ditte anche storiche ed operanti da anni sul mercato.
Sono questi i timori emersi nel corso di una numerosa e animata riunione assembleare svoltasi all’ACEM, a latere degli incontri ancora in corso con i candidati alla Presidenza della Regione Molise.
Per questo, l’Associazione chiede che siano sbloccati con immediatezza i pagamenti prima che le vicissitudini elettorali possano rallentare l’attività amministrativa.
L’Assemblea degli imprenditori edili dell’ACEM ha deciso che in assenza di riscontri concreti, all’indomani delle elezioni sarà richiesta a chi di competenza l’emanazione di un provvedimento straordinario di sospensione di tutti i cantieri degli appalti pubblici in corso in Regione, compresi i lavori del sisma, con il conseguente licenziamento di migliaia di operai.
Sarà richiesto anche il conteggio degli interessi spettanti a norma di legge per i ritardi accumulati.
Ai candidati, l’Associazione ha ribadito la necessità di appaltare i lavori solo in presenza della copertura di cassa e di rispettare la normativa che stabilisce di pagare in trenta giorni.
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