
CAMPOBASSO – Trasporti e mobilità si fanno avanti i sindacati.
Interrogano per sapere come verrà organizzato o come pensano di articolare il servizio per il futuro in regione. Il segretario regionale della Filt Cgil, infatti, richiamando l’attenzione dei 4 candidati presidenti alla Regione e suggerisce.
“Nell’imminenza della tornata elettorale per l’elezione del Presidente della Giunta Regionale, riteniamo dover richiamare l’attenzione dei candidati sul tema della mobilità di merci e persone e sulle relative infrastrutture.
Dagli appelli elettorali di tutti i candidati, la materia è stata accennata ma non sufficientemente argomentata, data anche la necessità di estrema sintesi che caratterizza il dibattito alla vigilia delle elezioni, anche su materie strategiche come i Trasporti e le infrastrutture.
Noi, sommessamente, negli anni scorsi ed in ogni occasione, abbiamo suggerito la nostra idea in tale tema, anche per le finalità proprie del nostro mandato sociale di Organizzazione Sindacale Confederale, che guarda precipuamente a contemperare le necessità di tutti i soggetti a cui è rivolta l’offerta dei servizi e le aspettative dei lavoratori dipendenti del settore; in più, come la CGIL Molise ha recentemente ribadito attraverso testi alla cui stesura hanno contribuito eminenti personalità della cultura e della tecnica sia regionali che extraregionali ed attraverso occasioni di dibattito pubblico, abbiamo continuamente pensato, elaborato e presentato pubblicamente la nostra idea di sviluppo, che guarda necessariamente anche alle infrastrutture ed ai trasporti.
Ed infatti le nostre riserve sulla genericità delle proposte, ci portano a suggerire al futuro Presidente di Giunta Regionale, quale che egli sia, di salvaguardare le potenzialità del nostro territorio. Un territorio la cui vulnerabilità risiede, quasi paradossalmente, nella sua in contaminazione naturalistica e paesaggistica. Pensiamo che una rinnovata Rete infrastrutturale debba tenere in grande considerazione gli elementi che potremmo definire come “il presupposto allo sviluppo sostenibile”.
Quindi, secondo noi, niente infrastrutture invasive ed inadeguate ad una idea di sviluppo non aggressivo, la consapevolezza della valenza anche economica oltre che sociale del Trasporto Pubblico Locale, nel tentativo di trasferire verso di esso, una quota considerevole di trasporto privato. Trasporto Pubblico Locale che vede come elemento forte e centrale la Rete ferroviaria, adeguandola agli auspicabili incrementi di traffico commerciale viaggiatori e finalmente anche merci con l’attivazione di scali ferroviari e di piattaforme logistiche di interscambio, indispensabile supporto alle attività produttive regionali.
Progetti a lungo respiro che richiedono programmazione e visione d’insieme, una impennata di efficienza, non guardando al piccolo o piccolissimo interesse, una seria politica che considera come obiettivo l’interesse generale.
Il contrasto del fenomeno dello spopolamento delle aree interne, combinato in maniera sfavorevole con l’invecchiamento della popolazione, fenomeni che riguardano gran parte la nostra Regione, lo si attua anche con una idea valida e mirata di Trasporto Pubblico”.
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