CAMPOBASSO – Conservatorio “Perosi” una struttura didattica e quindi formativa da conservare e da potenziare per tutto quello che offre al contesto musicale locale e nazionale.
Ne è convinto anche il neo presidente Toma che osserva.
«Il Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso non è solo un’istituzione di alta cultura artistica che, in oltre quarant’anni di attività, ha formato giovani talenti, oggi affermati musicisti e stimati insegnanti. È qualcosa di più. È una centrale organizzativa e operativa che, mediante i suoi docenti e i suoi allievi, produce e diffonde cultura musicale sul territorio proponendo eventi artistici di indubbio valore che vengono messi a disposizione della collettività molisana. Sono divenuti ormai appuntamenti consolidati i Concerti di Primavera, i Concerti d’Autunno, l’originale concerto annuale Bach in the subways che ha come location il salone della Stazione ferroviaria di Campobasso, il Festival delle percussioni, il Jazz@Alphaville, solo per citarne alcuni. Per non parlare, poi, della pregevole produzione operistica che prevede l’allestimento di melodrammi al Teatro Savoia con cadenza annuale. Quest’anno la scelta è caduta su due delle tre opere che costituiscono il Trittico pucciniano, Il tabarro e Suor Angelica.
Un’offerta di qualità, quella del Perosi, che ci induce a ricondurla nell’alveo delle best practices molisane e meritevole, pertanto, della giusta e doverosa attenzione da parte dell’Ente Regione. Il Perosi è sicuramente un partner affidabile con il quale ci farà piacere dialogare e condividere percorsi comuni. Congratulazioni al neopresidente Eliodoro Giordano, al direttore Lelio Di Tullio, ai docenti e agli allievi tutti!».
© RIPRODUZIONE RISERVATA













